Dopo aver risparmiato New York l’uragano Irene bussa alle porte del Québec

Dopo aver risparmiato New York l’uragano Irene bussa alle porte del Québec

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NEW YORK, 29 AGOSTO 2011 – L’uragano Irene non sarebbe più un uragano: il National Hurricane Center di Miami l’avrebbe infatti declassato a tempesta tropicale. E starebbe lentamente rientrando anche l’emergenza-uragano, dato che la tempesta tropicale si è ormai spostata in Canada dove avrebbe già provocato blackout e allagamenti nella parte sud del Québec. La procedura rimane la stessa e migliaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni.

Il passaggio sui quattro Stati della East Coast conterebbe già 21 morti e una stima di danni per oltre 7 miliardi di dollari. Wall Street ha ripreso la sua attività e la vita nella Grande Mela starebbe ritornando lentamente alla normalità, anche se si conterebbero ancora cinquantamila persone senza energia elettrica per un totale di quattro milioni di persone sulla East Coast.

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Questa mattina sono stati comunque riaperti anche i tre principali aeroporti di New York, che avevano contato fino ad oggi almeno diecimila voli cancellati. Per i collegamenti ferroviari, ampiamente provati dalle venti ore di forte pioggia che avrebbero causato allagamenti anche a Manhattan e a Brooklyn, ci sarà ancora da aspettare. A rischio anche due centrali nucleari, che sono state prontamente disattivate. La circolazione di metropolitana e autobus è lentamente ripartita mentre non sarebbe ancora rientrato l’allarme per eventuali ulteriori allagamenti nonché per la caduta di alberi.

Mentre il Presidente Barack Obama invita alla massima attenzione per un allarme ancora non rientrato, fioccano le critiche al sindaco di New York Bloomberg, che avrebbe peccato di eccessivo allarmismo.

Cecilia Andrea Bacci

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