Cie di Bologna: nel settore femminile è rivolta

Cie di Bologna: nel settore femminile è rivolta

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BOLOGNA, 29 AGOSTO – È esplosa il 24 agosto la rivolta delle 37 donne recluse nel Cie di Via Mattei. I momenti di tensione sono esplosi nel reparto femminile con materassi incendiati e lanci di oggetti contro gli agenti di polizia intervenuti a sedare la rivolta. Gli agenti sarebbero stati chiamati dagli stessi operatori del centro, che non riuscivano più a controllare la situazione.

Durante gli scontri le detenute sarebbero state manganellate, tanto che una donna raggiunta telefonicamente all’interno del centro racconterebbe di una donna cinese e di una marocchina portate in infermeria. Diverso sarebbe il destino dell’altra donna malmenata, una nigeriana di 29 anni che, colta in flagranza di reato per resistenza a pubblico ufficiale, è stata portata via e condannata oggi per direttissima. La pena sarebbe sospesa e la donna sarebbe rientrata al cie.

Si parlarebbe di un pestaggio brutale, mentre, da parte loro, polizia, direzione e Questura smentirebbero le violenze. Per la Questura infatti si sarebbe trattato di uno scontro fra le donne, vittime gli operatori della struttura e soprattutto gli agenti, che avrebbero poi riportato diverse contusioni. A confermare le testimonianze delle donne il consigliere regionale della Fds Roberto Sconciaforni. Lo stesso Sconciaforni è oggi riuscito ad entrare nel Cie di Via Mattei per accertarsi delle condizioni delle migranti. Le donne avrebbero riferito di bastoni, percosse ed avrebbero inoltre mostrato i lividi riportati durante lo scontro. Ma per la direttrice del cie Anna Maria Lombardo nessuno si è fatto male.

Cecilia Andrea Bacci

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