L’universo non è più come una volta

L’universo non è più come una volta

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BOLOGNA, 25 AGOSTO – Alzare gli occhi al cielo e scoprire che il firmamento non è tanto puntinato come una volta, ma buio. Non è uno scenario fantascientifico, ma ciò che potrebbe realmente succedere tra migliaia di anni. E ora sappiamo anche perché: le galassie hanno meno gas di quanto ne avessero quando l’universo era più giovane e ciò causa una diminuzione della nascita di stelle.

È quanto sostengono Robert Braun e colleghi dell’ente di ricerca Csiro che hanno confrontato le galassie attuali con quelle di miliardi di anni fa, scoprendo che la formazione degli astri ha avuto il culmine fra otto e dieci miliardi di anni fa per poi rallentare. La responsabile di tutto ciò sarebbe la misteriosa energia oscura che occupa il 70% dell’universo.

Le galassie hanno bisogno di essere costantemente alimentate di idrogeno, ma la quantità di gas intergalattico che catturano sta diminuendo.

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Un universo che si fa ogni giorno più buio: stelle che muoiono e si spengono senza essere rimpiazzate da nuove nate. È questo lo scenario delineato dal CSIRO Astronomy and Space Science. Secondo il gruppo di ricercatori capitanato da Robert Braun, il calo delle nascite delle stelle sarebbe riconducibile alla carenza di gas. Il radiotelescopio Mopra ha permesso ai ricercatori di confrontare l’emissione di monossido di carbonio proveniente da diverse galassie, lontane e vicine, e il verdetto è stato chiaro: rispetto al passato, le galassie odierne hanno meno gas utile per formare nuove stelle.

Nicola Celentano

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