Tripoli: bunker sotto assedio ma il Raìs non molla

Tripoli: bunker sotto assedio ma il Raìs non molla

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TRIPOLI, 23 AGO. – Continuano gli scontri per il controllo di Tripoli. Per i ribelli il controllo sulla città sarebbe arrivato al 90% mentre il secondogenito del Raìs, Sahif Al Islam, avrebbe smentito queste voci portando addirittura alcuni giornalisti dell’Hotel Rixos a fare un tour delle zone ancora sotto controllo.

I bombardamenti della NATO, iniziati ieri sera subito dopo il tramonto, sono terminati all’alba per poi riprendere in tarda mattinata. L’obbiettivo è ormai uno solo: il compound-bunker di Bab al-Aziziya che ospiterebbe il Mu’ammar e il figlio Sahif. Lo stesso è apparso in nottata proprio all’Hotel Rixos confermando di essere sfuggito alla cattura dei ribelli.

Gli scontri sarebbero arrivati fino a 500 metri dal bunker di Gheddafi, mentre il bollettino di guerra segna almeno due morti e diversi feriti, fra cui un bambino.

VIDEONEWS

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“E’ il nostro paese, è la nostra gente e vinceremo perché le persone sono con noi”. Sahif al Islam Gheddafi è comparso in pubblico ieri notte smentendo ogni voce sulla sua cattura. Grazie ad alcuni fedelissimi è infatti riuscito a scappare al controllo dei ribelli, congiungendosi con il padre nel compound di Bab al-Aziziya. La comparsa del secondogenito del Raìs avrebbe confermato la presenza del Colonnello nella capitale, smentendo le voci dei ribelli che vorrebbero Tripoli sotto il loro controllo per il 90%.

Cecilia Andrea Bacci

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