Delitto Scazzi, clamoroso: Misseri rinuncia all’interrogatorio

Delitto Scazzi, clamoroso: Misseri rinuncia all’interrogatorio

TARANTO, 28 LUGLIO – Michele Misseri, il contadino dalle mille versioni sul drammatico omicidio della nipote Sarah Scazzi, non si è presentato all’interrogatorio che aveva richiesto dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari: ha rinunciato al confronto con i pubblici ministeri. Invece si è recato in procura il suo legale di ufficio, l’avvocato Armando Amendolito, che ha depositato la rinuncia all’interrogatorio.

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Zio Michele era stato il primo protagonista ad emergere dal mistero che avvolgeva la sorte della quindicenne Sarah, scomparsa ad Avetrana il 26 agosto dell’anno scorso. Fu Misseri, infatti, a far ritrovare il cadavere della ragazzina addossandosi la responsabilità del delitto. Una drammatica confessione che ritirò dopo solo una settimana, chiamando in causa la figlia Sabrina. Poi tante mezze verità, inquinate da una vagonata di contraddizioni, da cui gli inquirenti hanno via via preso le distanze, nell’impervio cammino per trovare il colpevole.

Le indagini, quindi, hanno portato a galla una ricostruzione dell’omicidio completamente diversa da quella proposta da zio Michele. Sarah, sostengono i pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero, fu strangolata nella villetta di via Deledda dalla cugina Sabrina, accecata dalla gelosia per Ivano, il ragazzo che l’aveva rifiutata e che regalava invece attenzioni a Sarah. Sabrina agì con la complicià della madre Cosima Serrano. Michele, uomo di casa, intervenne solo dopo e per far scomparire il cadavere, che nascose nel pozzo di contrada Mosca.

Zio Michele è tornato in libertà e a tutti continua a dire di essere l’unico colpevole. Però, come detto, ha preferito non presentarsi dai giudici. Ora tutto sembra pronto per la richiesta di rinvio a giudizio che porterà in Corte di Assise la tragedia della piccola Sarah.

Nicola Celentano

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