Lodo Mondadori: la Fininvest risarcisce la Cir

Lodo Mondadori: la Fininvest risarcisce la Cir

MILANO, 27 LUGLIO – Annunciato in una nota dalla Cir di aver ricevuto da Fininvest il pagamento di circa 564,2 milioni di euro, disposto dalla corte d’appello di Milano sulla vicenda del lodo Mondadori. L’importo è comprensivo di spese legali e interessi dal 3 ottobre 2009. Sentenza che aveva fatto infuriare Marina Berlusconi, la quale ribadisce: “E’ un esproprio!”.

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“Cir e i propri legali, Vincenzo Roppo ed Elisabetta Rubini, preso atto dell’intenzione di Fininvest di presentare ricorso in cassazione – si legge nella nota -, sono pienamente fiduciosi che le buone ragioni della società, già riconosciute da una sentenza penale passata in giudicato e da due gradi di giudizio civile, troveranno in tale sede ulteriore e definitivo riconoscimento”.

Dopo l’ufficializzazione del pagamento, il titolo Cir accelera a Piazza Affari. Se ad inizio contrattazioni si muoveva nei pressi della parità, in seguito guadagnava il 2,6 per cento  a 1,70 euro per azione, sui massimi di seduta, mentre gli scambi restavano in linea con la media dell’ultimo mese. Poi, dopo la corrente di acquisti in concomitanza con l’annuncio dell’avvenuto pagamento, il titolo è tornato verso la parità.

Per Marina Berlusconi la sentenza ha una gravità “incredibile” e condanna la Fininvest a finanziare “proprio l’editore del gruppo che si è dato la missione quotidiana di cancellare mio padre dalla scena politica di questo Paese”. Nonostante questo, ha aggiunto la primogenita del Cavaliere, che ha ribadito la propria fiducia nella magistratura e la convinzione che alla fine “ci verrà resa giustizia”. “Le nostre aziende sono ben gestite – ha continuato – e possono contare su una situazione economica e finanziaria solida. Faremo fronte anche a questo ultimo attacco”.

Commentando il pagamento della somma alla Cir, la figlia del Presidente del Consiglio, in un’intervista al settimanale Oggi, ribadisce i concetti già più volte espressi in passato. “Non si tratta più di pensare se ci siano o meno pericoli concreti per le aziende del gruppo. Non stiamo più parlando di pericoli o rischi, purtroppo. Stiamo parlando di fatti, di danni sicuri e di certezze. Ed è vergognoso fingere di non vedere questo”. Marina Berlusconi ha poi smentito nuovamente l’ipotesi di un suo ingresso in politica.

Nicola Celentano

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