Breivik è un folle

Breivik è un folle

Oslo, 27 LUG. – Geir Lippestad, avvocato difensore di Anders Behring Breivik, il 32enne autore della strage del 22 luglio a Oslo e Utoya in cui morirono 76 persone, chiederà l’infermità mentale per il suo assistito. Se Breivik dovesse opporsi alla richiesta il legale lascerebbe l’incarico. Dopo tre lunghi incontri con Breivik, Lippestad lo ha descritto “calmo e collaborativo”. Il killer trascorrerà le prossime 4 settimane in regime di isolamento, al momento è sorvegliato a vista dagli uomini della polizia perché ritenuto a rischio suicidio.

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L’avvocato del killer non ha dubbi: “tutta la vicenda indica che Breivik è un folle”. L’uomo, infatti, è consapevole di aver compiuto una strage, ma non si ritiene colpevole, perché quelle azioni, secondo il suo pensiero delirante, erano necessarie per avviare una rivoluzione nel mondo occidentale. L’uomo, spiega ancora il suo legale, è “convinto che sia in corso una guerra e si considera un guerriero”.

Al momento l’imputazione a carico di Breivik è di atti terroristici per i quali il codice penale norvegese prevede 21 anni di carcere. La procura sta cercando di cambiare il capo d’imputazione, da atti di terrorismo a crimini contro l’umanità, puniti con 30 anni di reclusione.

Cristina Reggini

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