Melania Rea: la convalida della custodia cautelare di Parolisi nelle mani di Teramo

Melania Rea: la convalida della custodia cautelare di Parolisi nelle mani di Teramo

TERAMO, 26 LUGLIO – Salvatore Parolisi unico indagato per l’omicidio di Melania Rea, sua moglie, rinvenuta morta nel bosco delle casermette, presso Ripe di Civitella, il 20 aprile scorso, trascorre le giornate nel carcere di Marino del Tronto, in seguito all’ordinanza del gip di Ascoli che ne ha disposto, su richiesta del pubblico ministero, la custodia preventiva in carcere.

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A causa del passaggio dei fascicoli riguardanti l’omicidio dalla Procura di Ascoli a quella di Teramo, competente per territorio, spetterà ora al gip del Tribunale abruzzese  pronunciarsi sulla richiesta di convalida della misura cautelare. Perché vengano confermate sarà necessario che il giudice ritenga  di trovarsi di fronte a gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, accompagnati dalla presenza di un esigenza cautelare. La decisione è prevista entro la prima decade di Agosto.

Si sono nel frattempo concluse le indagini dei Ros di Ascoli sulle celle del cellulare della donna. Da esse emerge, “con altissimo grado di probabilità”, che Melania, come del resto sostenuto da vari testimoni, non si sarebbe recata a Colle San Marco il giorno della sua morte. Un elemento questo che, smontando quanto più volte affermato dal marito, potrebbe essere decisivo per l’accusa e per la convalida delle misure cautelari.

E’ stata intanto diffusa ieri la telefonata anonima che riferiva del ritrovamento del corpo della giovane di Somma Vesuviana presso il bosco delle casermette a Ripe di Civitella. Si confida nell’identificazione dell’uomo, che potrebbe riferire nuovi dettagli utili alle indagini.

Stefano Chessa

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