Amy Winehouse: fioccano le ipotesi sulle possibili cause della morte. Oggi l’autopsia

Amy Winehouse: fioccano le ipotesi sulle possibili cause della morte. Oggi l’autopsia

LONDRA, 25 LUG. – “Purtroppo la paziente è morta”. Questo sarebbe stato l’annuncio rimbalzato su Twitter a pochi secondi dal ritrovamento del corpo, avvenuto circa alle ore quattro di ieri. Da parte di Scotland Yard un’unica dichiarazione: “la morte è per cause non definite”.


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Le ultime rivelazioni dipingerebbero una Winehouse distrutta per la fine della relazione con il regista Reg Traviss. Già si ricordano le vicissitudini che avevano caratterizzato l’altrettanta turbolenta relazione con l’ex marito Blake Fielder-Civil. Di sfondo il continuo abuso di droghe ed alcolici. Sembra confermato il fatto che la cantante fosse stata effettivamente lontana da alcol e droghe per alcune settimane ma, a detta degli amici, negli ultimi giorni “beveva a morte”. E si vocifera che per quel venerdì notte la Winehouse avesse acquistato delle grandi quantità di cocaina, eroina, exctasy e ketamina.

Una fonte ancora ignota avrebbe rivelato a People “Amy sembrava decisa ad avere una serata alla grande venerdì notte”. Altri amici denuncerebbero invece un’overdose da exctasy, per “una pastiglia cattiva”. A coronare la fragile situazione l’enfisema polmonare che affliggeva la cantante già da tempo. “So della notizia di una presunta overdose di droga” avrebbe dichiarato il portavoce della polizia londinese, continuando “vorrei sottolineare che è inappropriato fare congetture sulla causa della morte”.

Le più disparate supposizioni saranno poi confermate o smentite dopo l’autopsia, che si svolgerà domani.

Cecilia Andrea Bacci

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