Arrestato il killer di Oslo, ma gli attentatori potrebbero essere due

Arrestato il killer di Oslo, ma gli attentatori potrebbero essere due

OSLO, 23 LUG. – Sale a 91 il bilancio delle vittime di Oslo e dell’isola di Utoya, che accoglieva giovani fra i 15 e i 20 anni accorsi per il meeting dei giovani laburisti.

La polizia norvegese avrebbe arrestato un trentaduenne di origine nordica di cui si è rifiutata di divulgare il nome. Il trentaduenne Anders Behrin Breivik sarebbe principale indiziato. Nel “curriculum” vanterebbe fondamentalismo cristiano e una forte ostilità nei confronti dell’islam, nonché l’adesione al Partito del Progresso, formazione di estrema destra. Non ancora chiari i motivi del suo gesto.

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Il premier Jens Stoltenberg, anch’esso laburista, avrebbe dichiarato che “rispetto ad altri paesi non direi che abbiamo grossi problemi con gli estremisti di destra”. Proprietario di una fattoria a 150 km da Oslo, avrebbe recentemente acquistato una grande quantità di fertilizzante al nitrato di ammonio, spesso utilizzato per creare esplosivi. Nel suo passato anche commenti sull’azione dell’ex premier laburista Brundlandts, che avrebbe definito come “l’assassina del paese”. “Camminava lentamente lungo l’isola e ha sparato contro tutti”, riferisce una sedicenne sopravvissuta alla sparatoria. I ragazzi stavano parlando di quanto era appena accaduto ad Oslo quando si è aperto il fuoco.

Secondo la BBC aveva con sé una pistola, un fucile da caccia e un’arma automatica e si sarebbe presentato vestito da agente di polizia, con tanto di documenti. La polizia avrebbe inoltre trovato degli ordigni inesplosi sull’isola. Ma secondo alcune testimonianze gli attentatori potrebbero essere due.

Cecilia Andrea Bacci

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