Delitto Rea: la parola passa alla madre di Melania

Delitto Rea: la parola passa alla madre di Melania

SOMMA VESUVIANA, 21 Luglio – Vittoria Garofalo, la mamma di Melania Rea, ha reagito con incredulità e dolore all’arresto di Salvatore Parolisi, il padre della sua nipotina Vittoria. Nella villetta di via Pomintella, si difendono strenuamente gli ultimi ritagli di privacy, per proteggere la nipotina da curiosi e telecamere. “Mia figlia non tornerà più, ma io voglio la verità. La pretendo” – così si sfoga la madre della vittima.

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“Era nell’aria che arrestassero Salvatore. Ma è stato un brutto colpo. Non voglio credere che sia colpevole. Mi auguro con tutto il cuore che non sia così, ma deve dire la verità, e smetterla con tutte le bugie che mi ha raccontato dal primo giorno”.

La signora Garofalo, se potesse guardare ora negli occhi Parolisi, gli direbbe di fargli raccontare ogni cosa. La sua speranza è che non sia stato lui, ma secondo la signora continuando a mentire uccide Melania ogni volta sotto i colpi di ogni menzogna.

“Con i genitori di Salvatore, anche dopo l’arresto, non c’è alcun problema. Sono i nonni di Vittoria, come noi.” dice la Garofalo. Tuttavia, è stato chiesto un affidamento temporaneo poichè il padre è in carcere e Vittoria ha bisogno di un tutore. Ma si presume che non sia un’azione contro la famiglia Parolisi.

La signora Garofalo si sofferma anche su Franca Parolisi, sorella di Salvatore, che ha parlato di una lettera che Melania le aveva scritto. Un biglietto in cui le chiedeva di prendersi cura di Vittoria se a lei e al marito fosse accaduto qualcosa: “E’una cosa normale, Franca è la madrina di mia nipote e dalle nostre parti vuol dire che è come se fosse una seconda madre. Di sicuro mia figlia non aveva alcun sentore che le potesse capitare una cosa simile”.

Alla domanda su com’erano i rapporti tra Melania e Salvatore, ecco cosa afferma Vittoria Garofano: “Solo una volta mi disse che Salvatore aveva avuto un’avventura. Ma la liquidò come cosa da nulla risalente a un anno e mezzo fa. La storia di una sera. Poi mi disse: si è messo tutto a posto. La chiamavo tutti i giorni. L’ho sentita anche il giorno in cui tutto è poi precipitato, alle 13,30. Avrei capito dalla sua voce se ci fosse stato qualcosa che non andava. Una mamma se ne accorge».

Un giorno la signora dovrà raccontare tutta questa storia a sua nipote Vittoria, ma di certo le parlerà di sua madre, della vita che sognava per lei.

Nicola Celentano

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One Response to "Delitto Rea: la parola passa alla madre di Melania"

  1. Sospetto  2011/07/22 at 00:33

    No, la corresponsabilità di Ludovica, può essere solo morale, non certo materiale, né nel delitto, né nel depistaggio successivo di Salvatore, dopo la morte della sua rivale, perchè i suoi alibi sono stati controllati dagl’inquirenti. Certo Ludovica era gelosa della moglie del suo amante ed anche molto arrabbiata, perché Melania deve averla effettivamente minacciata al telefono, quando le ha intimato di lasciare il marito, piuttosto pesantemente ed energicamente. Non condivido però pienamente con la vittima la sua ostinazione alla separazione da un uomo che di certo non l’amava più, ammesso che l’abbia mai amata veramente. E Parolisi poi, come risulta dalle intercettazioni in rete con la sua nuiva fiamma, era ossessionato dal doverle pagare gli alimenti, in caso di divorzio. E credo anch’io che il movente economico sia stato addirittura più importante e decisivo di quello passionale per Ludovica, a determinare il Parolisi ad eliminarla fisicamente, anche se il caporalmaggiore avrebbe potuto accumulare nel tempo rabbia ed odio per la moglie, troppo volitiva e forte per lui, proprio perché voleva stare a tutti i costi legata a lui, così da sentirsi umiliato nella sua libertà e virilità. Ovviamente Salvatore è un soggetto debole psicologicamente e fragiile razionalmente.

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