Melania Rea: Parolisi in una situazione senza uscita prima di quel 18 Aprile

Melania Rea: Parolisi in una situazione senza uscita prima di quel 18 Aprile

ASCOLI PICENO, 20 LUG. – Omicidio di Melania Rea: i novantuno giorni di indagini paiono aver portato all’incriminazione del marito Salvatore Parolisi. L’accusa è quella di omicidio volontario cui risponde la rabbia del caporalmaggiore che ribatte “io in carcere, l’assassino di mia moglie libero”.

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Il gip Calvaresi avrebbe individuato il movente dell’omicidio nello scontro fra la volontà di Parolisi di ufficializzare la relazione con Ludovica Perrone e la mancanza di coraggio nel lasciare la moglie Melania. L’ordinanza parlerebbe di “una situazione senza uscita venutasi a creare e a convergere proprio in quei giorni” precedenti il 18 Aprile. Il tutto incalzato da promesse che non concedevano deroghe e l’importanza di incontrare i genitori di Ludovica ad Amalfi. Parolisi infatti avrebbe dovuto passare la pasqua con Ludovica, finalmente libero dalla moglie. Ma il decorso degli eventi vede Parolisi tra due fuochi che si fanno sempre più vicini.

Il 18 Aprile Parolisi partiva con la famiglia, nonostante portasse addosso il fardello di un albergo già prenotato con Ludovica e le promesse di sistemare la situazione con Melania per quella data. Sullo sfondo la figura di Melania che si era più di una volta mostrata una donna di carattere anche con la stessa Ludovica, non esitando a prendere il telefono per chiarirsi con lei in merito ai tradimenti del marito.

Cecilia Andrea Bacci

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