Melania Rea: sangue su auto di Parolisi. Arrestato il marito

Melania Rea: sangue su auto di Parolisi. Arrestato il marito

ASCOLI PICENO, 18 LUGLIO – Il giudice per le indagini preliminari ha deciso: Salvatore Parolisi verrà arrestato per l’omicidio volontario della moglie Melania Rea. La 29enne di Somma Vesuviana era stata assassinata il 18 aprile scorso, mentre il cadavere era stato rinvenuto due giorni dopo nel bosco delle Casermette, a Ripe di Civitella nel Teramano, massacrato da 32 coltellate. L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata stamani dai carabinieri di Ascoli Piceno.

[ad#Google Adsense 300 X 250][ad#Juice Overlay][ad#Aruba PopUnder]TRE MACCHIE DI SANGUE – Tre macchie rilevate sul montante della portiera dell’auto, dalla parte del passeggero, probabilmente di natura ematica. Sono le ultime novità che emergono dalle indagini per l’omicidio di Melania Rea. Le tre macchie, al primo esame compiuto Ris, risultarono essere sangue, ma una successiva perizia scientifica fece nascere dei dubbi negli inquirenti: l’auto tornò nella mani Parolisi, prima di essere nuovamente sequestrata. Negli accertamenti successivi, gli esperti scoprirono segni evidenti di smacchiature, prova che l’uomo aveva evidentemente provato a rimuovere quelle macchie.

Sono in corso presso il Ris di Roma degli esami per chiarire se il sangue apparteneva alla moglie o all’ex amante Ludovica.

Redazione

2 Responses to "Melania Rea: sangue su auto di Parolisi. Arrestato il marito"

  1. patrizia  2011/07/19 at 09:23

    Certo che ci vuole una faccia granitica per difendere quel bruto
    di parolisi. Tanti tanti auguri ai due legali biscotti e gentile

  2. Sospetto  2011/07/19 at 11:43

    Salvatore Parolisi è stato arrestato questa mattina per l’omicidio, direi premeditato, di sua moglie Melania Rea. Era evidente fin dall’inizio che fosse l’assassino della moglie, ed i numerosissimi indizi raccolti sono tutti univoci e concordanti contro di lui, da costituire una prova valida e decisiva nel complesso. Ora deve solo collaborare, parlare, raccontare tutto, se vuole evitare l’ergastolo. Ha depistato finché ha potuto, comprese le tre macchioline di sangue di Melania nell’auto, lavandole, che erano cadute dai suoi abiti sporchi del sangue della moglie. Tra tante menzogne, Salvatore ha raccontato solo due mezze verità, che però l’hanno incastrato: la pipì di Melania, non nel bagno del chiosco del pianoro di Colle San Marco, ma nella pineta del Bosco delle Casermette, ed il caffè bevuto dalla donna, non nel bar-ristorante di Colle San Marco, ma a casa sua, a Folignano, prima di uscire, per l’ultimo viaggio senza ritorno, con destinazione luogo del delitto e della sua morte, per mano dell’uomo che lei amava.

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