Melania Rea: richiesta di arresto per Salvatore Parolisi, decisiva ultima ricostruzione delitto

Melania Rea: richiesta di arresto per Salvatore Parolisi, decisiva ultima ricostruzione delitto

ASCOLI PICENO, 15 LUG. – La svolta che tutti si aspettavano nel delitto di Melania Rea è arrivata dopo tre mesi di indagini. Novanta giorni in cui Salvatore Parolisi da parte lesa per l’omicidio della moglie è diventato l’unico indagato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Le porte del carcere per il vedovo di Melania potrebbero aprirsi a momenti. Sarà il gip Carlo Calvaresi a decidere in merito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa ieri nei confronti del caporalmaggiore dalla procura di Ascoli. La decisione è stata presa dal pm Umberto Monti, che dirige le indagini dal 18 aprile scorso, in base ai gravi indizi di colpevolezza emersi nel rapporto di fine indagine consegnato ieri dai carabinieri.

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La posizione processuale di Parolisi si è aggravata con il passare delle settimane, a inchiodarlo l’ultima ricostruzione delle fasi del delitto nel bosco delle Casermette, avvenuta ieri con l’ausilio d’immagini fotografiche a dimensione reale. Gli investigatori forse temevano anche il pericolo d’inquinamento delle prove se non di fuga, visto il tentativo già messo in atto dal caporale di eliminare il cellulare con cui chiamava la soldatessa-amante e di cancellare il profilo Facebook segreto, proprio il giorno successivo alla scomparsa della moglie. Il caporalmaggiore, sospeso dall’incarico, ha lasciato in anticipo la Caserma di Ascoli per fare rientro a Frattamaggiore nell’abitazione dei genitori.

Cristina Reggini

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