Melania Rea: cosa nasconde l’auto di Parolisi?

Melania Rea: cosa nasconde l’auto di Parolisi?

ASCOLI PICENO, 30 GIUGNO – La Procura di Ascoli Piceno ha richiesto il sequestro dell’auto di Salvatore Parolisi, marito della giovane Melania Rea scomparsa il 18 aprile scorso e ritrovata due giorni dopo morta, in seguito a 30 coltellate inflittole  da una assassino che da quasi tre mesi non ha né un volto né un movente. L’omicidio Rea, oltre per la sua brutalità e la mancanza di un quadro chiaro, balza quotidianamente alla cronaca per via della figura, forse sconosciuta, del marito della giovane donna, Salvatore Parolisi, Caporal Maggiore del 243° Reggimento Piceno.

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Unico inscritto nel registro degli indagati della Procura di Ascoli Piceno che segue il caso, Salvatore Parolisi continua a professare la sua innocenza e, attualmente, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma la Procura e gli indizi sembrerebbero tutti contro di lui, tanto che oggi, è stato richiesto il sequestro del mezzo privato del Caporal Maggiore, una Renault Scenic. Secondo alcune indiscrezioni l’interesse degli inquirenti sarebbe tutto rivolto alle macchie di sangue individuate tempo fa sul sedile posteriore della vettura. ovate sul sedile anteriore, dal lato del passeggero, della vettura del caporal maggiore. Si tratta di tracce già repertate dopo il ritrovamento del cadavere di Melania, alla quale inizialmente si credeva appartenessero. Tuttavia, l’amante fissa di Salvatore, la soldatessa Ludovica, raccontò ai carabinieri di avere consumato rapporti sessuali con il militare nell’automobile di quest’ultimo, anche durante il ciclo mestruale. Gli inquirenti potrebbero essere alla ricerca di altri indizi utili a completare il quadro del delitto di Melania.

Sono stati notificati inoltre, con un decreto firmato dal pm Umberto Monti, tutti gli atti di sequestro degli oggetti eseguiti dai Ris e dai Ros quando Parolisi era solo parte offesa e persona informata sui fatti.Il militare si trova attualmente ancora a Frattamaggiore, suo paese natale, in licenza e dovrebbe rientrare in caserma ad Ascoli Piceno la prossima settimana.

Intanto la Procura di Ascoli Piceno si è opposta alla richiesta di incidente probatorio, richiesta per accertare ora, luogo, tipo di arma e modalità dell’omicidio di Melania Rea e presentata ieri al gip di Ascoli dagli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, che hanno chiesto l’intervento di “un giudice terzo” nell’inchiesta.

Federica Palmisano

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One Response to "Melania Rea: cosa nasconde l’auto di Parolisi?"

  1. Antonio  2011/07/01 at 00:21

    Salvatore ha in realtà sempre mentito: nel racconto della scomparsa di Melania a Colle San Marco alle 14,30-14,40, quando neanche lui era sul pianoro del parco giochi delle altalene a quell’ora, ma vi arriverà solo dopo le 15,30; ha mentito sulle sue infedeltà di coppia, sui suoi tradimenti coniugali continui ai danni della moglie, ha mentito sul telefonino dedicato all’amante, che diceva di aver buttato via, ed invece era custodito segretamente. Praticamente non ha detto la verità su nulla, ha ripetuto di amare Melania, ma in verità ama solo il suo egoismo. Si è sentito con l’amante del cuore, anche dopo la morte di melania; non aveva detto ai genitori di Ludovica di essere sposato e padre di una bimba in tenerissima età. Sostiene di non aver ucciso la moglie, e tutto depone invece contro di lui. Salvatore, segui il mio consiglio: pentiti, confessa l’uxoricidio e chiedi perdono a Dio ed ai familari di Melania, che non devi più far vivere in pena, così ti libererai almeno la coscienza, e raccomanda la tua anima di peccatore alla misericordia di Dio!

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