Aggressione nel rione Monti: Alberto Bonanni non è morto

Aggressione nel rione Monti: Alberto Bonanni non è morto

ROMA, 30 GIUGNO Alberto Bonanni non è morto. Il giovane di 29 anni aggredito lo scorso 25 Giugno nel rione Monti a Roma, sarebbe in condizioni assai gravi ma ancora in vita, ricoverato al reparto di rianimazione dell’ospedale San Giovanni diRoma.

«Sono state dette molte cose inesatte – ha spiegato Tommaso, uno dei migliori amici dell’aggredito – a partire dal fatto che è morto, mentre è grave sì, mavivo per fortuna». Le voci sul decesso del giovane musicista sarebbero state un’esagerazione diffusasi anche a seguito dei numerosi messaggi di cordoglio ricevuti tramite Facebook. Lo stesso social network che ha permesso ai vigiliurbani e agli uomini del commissariato di polizia Esquilino di riuscire a risalire all’identità di due degli assalitori che nella notte fra sabato e domenica scorsiavrebbero partecipato a un atto di violenza inaudita.

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Secondo le prime ricostruzioni, Alberto Bonanni e alcuni amici erano appena usciti da un locale quando uno dei residenti del rione avrebbe iniziato a lamentarsi del troppo “baccano”. Dopo un botta e risposta a distanza fra l’uomo e i giovani, un altro gruppo di ragazzi è intervenuto “caricando” con pugni, calci e oggetti contundenti. Alberto sarebbe caduto a terra, continuando a ricevere calci e – sembrerebbe – anche colpi di casco.  Ad avvalorare questa tesi arriva anche il riscontro de imedici, che hanno trovato – oltre alla mandibola fratturata e il setto nasale rotto – anche una forte contusione alla tempia con conseguente edema cereblare e numerose escoriazioni bruciate sul volto, quasi certamente causate dalle suole dellescarpe degli aggressori.

Carmine D’Alise e Christian Perozzi, questi i nomi dei due ventunenni accusati dell’aggressione, si trovano nel carcere di Regina Coeli a disposizione delle autorità giudiziarie. «Stavo passando di lì, ho dato solo du’ pugni e me ne sono andato via. Eche sarà mai…» si difende Christian. Non si sa ancora nulla sull’identità degli altri due assalitori, che rimangono dunque ricercati. E mentre Stefano Napoli, comandante degli agenti della Polizia Municipale di Roma,commenta l’utilizzo di Facebook «per la prima volta a fini investigativi», le reazionia un atto di violenza tanto grave quanto ingiustificato non tardano ad arrivare. «Il rione Monti è terra di nessuno, ormai tutte le sere ci sono risse. Io ci vivo e possodire che la situazione è insostenibile» afferma la consigliera dei Verdi del IMunicipio, Natalie Naim. E Alemanno rilancia il divieto: “Torneremo alle ordinanze antialcool”.

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Andrea Pappalardo

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