Riccardo Bianchi: la verità custodita dai tabulati telefonici

Riccardo Bianchi: la verità custodita dai tabulati telefonici

MILANO, 28 GIUGNO – Il gip Stefania Donadeo ha convalidato ieri l’arresto di Riccardo Bianchi, il 21enne milanese accusato di violenza sessuale e duplice omicidio volontario nei confronti dell’ex fidanzata Ilaria Palummieri e del fratello Gianluca.

Le due versioni rilasciate da Bianchi non hanno convinto i magistrati: amnesie, ripetizioni, tasselli mancanti e soprattutto nessun movente.

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Il pm Cecilia Vassena ha ascoltato ieri i vicini di casa, gli amici e i genitori delle vittime e dell’assassino, per cercare di svelare i punti oscuri della mattanza tra i quali il movente del delitto e la possibilità che Riccardo non abbia agito da solo ma possa aver avuto uno o più complici.

Le deposizioni vengono raccolte in maniera certosina, le ricostruzioni custodite come un gioiello in quanto nei prossimi giorni andranno comparate con le analisi oggettive dei tabulati telefonici. Ulteriori dettagli arriveranno dai risultati delle analisi tossicologiche sul sangue prelevato a Ricky, che chiarirà se il giovane lo scorso mercoledì sera, oltre a una grande quantità di alcolici, abbia assunto anche stupefacenti, di che tipo e in che quantità.

Infine, non è stata ancora fissata la data per l’esame autoptico sui cadaveri di Gianluca e Ilaria Palummieri. I risultati dell’autopsia sono particolarmente attesi dagli investigatori perché potrebbero, non solo confermare o smentire la parziale ricostruzione della dinamica dei due omicidi fornita da Bianchi, ma anche aggiungere eventuali elementi utili all’indagine.

Redazione


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