Val di Susa: scontri tra polizia e manifestanti, ma il cantiere è stato aperto

Val di Susa: scontri tra polizia e manifestanti, ma il cantiere è stato aperto

TORINO, 27 GIUGNO – È stato aperto il cantiere per la realizzazione del tratto di linea ferroviaria ad alta velocità che attraverserà la Val di Susa.

Questa mattina a scortare le ruspe e gli operai si sono presentati oltre duemila agenti. Ad aspettarli i manifestanti No Tav.  A seguito degli scontri sono 80 i feriti registrati da una parte e dall’altra, con  gli agenti di polizia a sfruttare lacrimogeni, manganelli e le stesse ruspe degli operai e i manifestanti armati di sassi e bottiglie.

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In giornata sono andate in scena manifestazioni anche a Chiomonte, dove il sindaco è stato bloccato nel proprio ufficio,  a Torino, con lancio di olio bruciato contro il municipio e due binari della stazione ferroviaria Porta Susa occupati, e nella Capitale.

Per la serata sono stati inoltre annunciati presidi di solidarietà in molte piazze italiane: Torino, Palermo, Pisa, Milano, Rimini, Roma, Reggio Calabria, Bologna, Napoli.

Diversi i commenti a caldo dei protagonisti. Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed Emma Marcegaglia, presidentessa della Confindustria, hanno applaudito l’intervento delle forze dell’ordine. Furioso il leader dei manifestanti, Alberto Perino, che ha dichiarato:  “Abbiamo perso un round, non la guerra”.

Numerosi, infine, i personaggi italiani che hanno aderito all’appello di don Ciotti – “FERMATEVI. Un appello alle istituzioni e alla politica” – tra cui Beppe Giulietti, Maurizio Landini, Valentino Parlato, Alex Zanotelli e Nichi Vendola

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Giacomo Mariani

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