Sgomento e dolore per Riccardo, Ilaria e Gianluca

Sgomento e dolore per Riccardo, Ilaria e Gianluca

MILANO, 26 GIUGNO – Nello sguardo di chi conosce Riccardo Bianchi, non ci può essere l’immagine di un assassino. Non trova un senso alla ferocia di ventitré coltellate al suo amico, la crudeltà di legare, soffocare, abusare della sua ex fidanzata. Chi conosce Riccardo, sostiene che aveva tutte le caratteristiche del bravo ragazzo che gioca con il bimbo di una vicina, che tiene la porta a chi entra nel condominio, che aiuta la signora con il cagnolino e le porta le buste della spesa. Tra le lacrime la portinaia di via Marchesi 13, estrema periferia ovest di Milano, ribadisce che il ragazzo era uno studente e lavoratore : «Bello, bravo, gentile. Uno da inviare, che vedi e che vorresti come figlio»,

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Gli amici di Ilaria e Gianluca, con la rabbia negli occhi e nelle parole, raccontano di Riccardo come di uno «tranquillo, uno come noi» con cui giocavano a biliardino, mangiavano il gelato, ridevano fino a poche settimane fa. Anche se da due mesi non lo vedevano più alla Vecchia Cesano, il bar trattoria frequentato dai due fratelli uccisi e dalla loro comitiva, perché Ilaria si era stancata e non ne voleva più sapere di lui. Nessuna scenata, nessun altro fidanzato: «Erano rimasti tutti amici». Mercoledì sera però Ricky si era rifatto vivo, aveva incontrato Gianluca e Francesco, un altro amico  sentito ieri dagli inquirenti l’ultimo a vedere vittima e carnefice, e avevano passato la serata insieme   a bere: «Ti voglio bene, ti voglio bene» ripeteva il ragazzo che stava per diventare killer all’amico, a Francesco era sembrato strano lo sguardo di Ricky.
Sul suo profilo di Facebook ci sono gli ultimi pensieri di Riccardo, scriveva poco negli ultimi tempi il venetenne che amava gli Articolo 31 e aveva messo trai suoi film preferiti il Padrino. Non c’erano più gli sfottò agli interisti, le battute al suo amico Gianluca, gli scambi con Ila.  Scriveva Ricky occhi tristi: «Cioè sei invidioso di ki ha tutto e ti senti mejo a guardare chi sta peggio.. Nn vorrei mai essere al posto di ki ha avuto piu di me xkè nn saprei più dare un giusto valore alle cose! allo stesso tempo penso ke chi ha avuto meno di me sia da ammirare xkè quel poco ke ha se lo è guadagnato cn le sue forze qndi è senz’altro più in gamba di me x esperienze di vita!». E subito sotto Ila aveva scritto: «Nn sn d accordo..se avessi potuto scejere la mia vita nn avrei certo scelto qsta! l’unica cs ke ho potuto scegliere é qlla d tenermi il mio lato da bambina e poter fare qllo ke nn m è stato concesso prima..e d riuscire ankora a divertirmi e sorridere!»

Maria Giuseppina Bauleo

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