Cesano Boscone, l’omicidio in due tempi di Ilaria e Gianluca Palummeri

Cesano Boscone, l’omicidio in due tempi di Ilaria e Gianluca Palummeri

CESANO BOSCONE, 25 GIUGNO – Un omicidio in due tempi come nelle migliori sceneggiature delle pellicole di Hollywood. Ma stavolta i protagonisti sono personaggi reali, tre ragazzi di Cesano Boscone immortalati da tv e giornali di tutta Italia.

Secondo la prima ricostruzione compiuta dalla squadra mobile sul duplice omicidio di Ilaria Palummeri e del fratello Gianluca, di 21 e 20 anni, Riccardo Bianchi avrebbe ucciso prima l’amico e poi l’ex fidanzata.

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Ore 04 Am: via Roma. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorso, a culmine di una serata bagorda trascorsa tra i locali dei Navigli, Gianluca uccide l’amico. Il 20enne è stato freddato a colpi d’arma bianca tra via Colombo e via Roma a Cesano Boscone, vicino ad un cassonetto dei rifiuti, dopo che i due avevano abbandonato il luogo culto della movida milanese a bordo della Fiat Panda di Riccardo.

Il giovane ha poi avvolto il corpo di Gianluca  in un copriletto, occultandolo nel bagagliaio, infine ha condotto la sua utilitaria  fino a via Tommaso D’Aquino, alla periferia di Rho. In quel posto il cadavere è stato ritrovato ieri dai carabinieri.

Ore 17: via Gozzoli. Dopo aver ucciso “inconsciamente” Gianluca Palummieri, Riccardo Bianchi, si reca nella abitazione di Ilaria con gli abiti ancora intrisi di sangue. Bianchi immobilizza l’ex fidanzata legandole le mani sul letto, poi Ilaria viene picchiata e violentata ripetutamente. L’orologio segna le 17.45 quando Bianchi le rivela l’omicidio del fratello, poi le toglie la vita con un sacchetto di plastica in testa, soffocandola.

Dopo aver messo a segno il duplice omicidio il ragazzo torna a casa e, in pieno stato confusionale, racconta ai genitori di avere ucciso i due ragazzi. Infine Riccardo, accompagnato dai genitori, che lo avevano persuaso a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, raggiunge il commissariato Bonola dove ha reso le prime parziali e confuse ammissioni, fino all’interrogatorio chiave di ieri pomeriggio davanti al pm, cominciato verso le 14.30 eterminato verso le 20.

Gli inquirenti stanno  adesso cercando ricostruire ogni fotogramma della vicenda, in virtù del racconto, talvolta confuso e zeppo di lacune, del giovane. Non è esclusa la presenza di eventuali complici.

Redazione

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