Melania Rea, i legali di Parolisi “in gita” sul Colle San Marco. Perché?

ASCOLI PICENO, 25 GIUGNO – Prima di presentarsi davanti ai pm della Procura di Ascoli Piceno e chiudersi nel silenzio assoluto, Salvatore Parolisi e il suo pool difensivo hanno effettuato un sopralluogo a Colle San Marco (Ascoli Piceno), il luogo dal quale – secondo il racconto di Parolisi – la moglie Carmela Melania Rea sarebbe sparita il 18 aprile scorso mentre si trovava con lui e la figlia di 18 mesi.

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I tre si sono poi addentrati fino al bosco di Ripe di Civitella (Teramo), dove Melania è stata ritrovata morta con 32 coltellate sparse sul corpo e una siringa infilata nel braccio destro. Un “gita” durante la quale i legali hanno parlato anche con la moglie di Alfredo Ranelli, il proprietario del chiosco di San Marco, l’unico teste a non aver escluso la presenza di Parolisi sul pianoro di vetta prima delle 15:30.

Alle 15.00, Parolisi e i due avvocati sono arrivati al Palazzo di Giustizia di Ascoli Piceno per il faccia a faccia con i pm. Salvatore Parolisi non ha “aperto bocca” durante l’interrogatorio di garanzia in cui i pm Umberto Monti e Ettore Picardi gli hanno contestato i principali elementi probanti a suo carico per l’omicidio della moglie Melania Rea.

Il caporalmaggiore, unico indagato per omicidio aggravato, dovrà chiarire nei prossimi giorni il buco temporale di un’ora e mezza tra l’uscita dall’abitazione familiare e l’allarme lanciato per la misteriosa scomparsa della moglie.

Resta ancora incerta la sede di competenza: se verrà confermata l’uccisione di Melania nel “bosco delle Casermette” a Ripe di Civitella, in Abruzzo, l’inchiesta passerà a Teramo.

Redazione

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5 Responses to "Melania Rea, i legali di Parolisi “in gita” sul Colle San Marco. Perché?"

  1. anna  2011/06/26 at 21:25

    gli investigatori comincino a prendere la macchina partano da folignano alle ore 14,10 vadano a Ripe e vedranno che ci vorrà non meno di 23 minuti,scendano dalla macchina e vadano fino a dove e stato trovato il corpo di melania, ritornino in macchina vsdano a san marco dove occorre altri 15 minuti psrcheggino la macchina vadano a piedi fino alle altalene. Vedranno che dopo tutto questo giro arriveranno intorno alle 14,55 con 5 minuti a Ripe Parolisi poteva uccidere la moglie pultirsi perchè sicuramente era imbrattato di sangue cambiarsi e ripartire. Alle 15 Parolisi era sicuramente alle altalene visto da Ranalli proprietario del chiosco.Il fatto che molte persone non ricordino Parolisi è semplice perche se stavano li prima delle 14,30 Parolisi non era ancora arrivato perchè da Folignano direttamente a San Marco ci si impiega 20.25 minuti Prcheggia la macchina vai a piedi alle altalene ci vuole altri 5 minuti minimo,Alle 15,20 mgari ha ripreso la macchina per andare al ristorante e cercare Melania, alle 15,20 ha telefonato sicuramente da San Marco al cellulare della moglie alle 15,30 ha parcheggiato davanti al ristorante.Scusate ma i tempi non ci cono per fare un delitto di quel genere nemmeno se fosser stato pianifcato figuriamoci se fosse stato improvvisato.Ma gli inquirenti hanno verificato con la macchina i tempi tecnici in minuti?io penso di no chi conosce le strade per andare a ripe e san marco sa benissimo che sono strade tortuose e non si può certo correre.Il fatto che testimoni dicono di non aver visto Parolisi e la bambina significa semplicemente che quelle persone sono state alle altalene o prima delle 14,35-40 o dopo le 15,05-10 quando Parolisi, uno non era ancora arrivato due si era mosso per andare a cercare la moglie.Insisto perchè i cani hanno sentito l’odore di Melania a San Marco vicino a quel viottolo?Questo devono spiegare gli inquirenti perchè è chiaro ch.e Melania dal momento che è arrivata al momento che dice di andare al bagno passano non più di 10 minuti è ovvio che le persone non l’hanno vista .
    Parolisi però viene visto e il punto certissimo è che alle ore 15 era siuro a SAn Marco

  2. anna  2011/06/28 at 22:15

    VOGLIO AGGIUNGERE LE TESTIMONIANZE DI ALTRI TESTIMONI UNO DICE CHE VERSO LE 16 MENTRE LUI ANDAVA CAVALLO DA SAN MARCO A SAN GIACOMO SONO SFRECCIATE DUE MACCHINE AD ALTA VELOCITà CHE PUR AVENDOLO VISTO NON HANNO RALLENTATO, UNA ERA UNA MACCHINA ROSSA, E ALLA NOTTE FRA IL18 E IL 19APRILE è STATO UN VIA VAI DI MACCHINE VERSO SAN GIACOMO CHE PORTA POI A RIPE ,STRANO PER UN LUOGO DOVE LE MACCHINE PASSANO RARAMENTE.E’ POSSIBILE CHE A SAN mARCO NESSUNO HA NOTATO QUESTE MACCHINE SFRECCIARE? E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE LE PERSONE VEDONO SOLO QUELLO CHE VOGLIONO VEDERE,PERCHè NEL MOMENTO ALLE ORE 16 CHE TUTTI GIà CERCAVANO MELANIA è IMPOSSIBILE CHE NESSUNO HA VISTO.lA SECONDA TESTIMONIANZA è QUESTA:Teramo. Rapita ad Ascoli e poi portata nel bosco. È questa l’ipotesi che si fa strada tra le mura della procura di Ascoli a cui, dalla giornata di ieri, è andata la competenza territoriale delle indagini relative all’omicidio di Carmela Melania Rea, la 29enne originaria di Somma Vesuviana ritrovata morta a Ripe di Civitella lo scorso 20 aprile.

    A supporto della tesi spunta oggi una nuova testimonianza. A parlare un uomo che si sarebbe trovato quel pomeriggio nei pressi di Colle San Marco per una riparazione a un’antenna Tv e che sarebbe stato avvicinato da due donne. Entrambe avrebbero chiesto all’operaio se avesse visto passare una donna, senza però fornire ulteriori informazioni.

    e’ MAI POSSIBILE CHE TESTIMONIANZE COSì IMPORTANTI COME QUESTE,EANCHE QUELLA DEGLI ABITANTI DI VILLA LEMPA CHE HANNO VISTO DUE SOLDATESSE E UN MILITARE UOMO MOLTO AGITATI NEL TARDO POMERIGGIO DEL 18 aPRILE NON VENGONO VERIFICATE ANCHE CON IDENTIKIT?LE INDAGINI SONO STATE FATTE NEL SENSO SBAGLIATO ,O PERLOMENO NON A 360 GRADI.ew’ L’ERRORE PIù GRAVE CHE SI POSSA FARE

  3. anna  2011/06/28 at 22:28

    Guardate che dichiarava il Ranalli proprietario del chiosco nell’immediatezza della scomparsa di Melania

    dal nostro inviato Nino Cirillo – ASCOLI PICENO – E’ un mistero lungo fra i 30 e i 40 minuti quello che avvolge la fine violenta di Melania Rea. Un mistero che, molto faticosamente, si è riusciti a circoscrivere tra le 14.30 e le 15-15.10 di lunedì 18 aprile. Faticosamente, perché non ci si poteva accontentare del solo racconto del marito, bisognava trovare anche dei riscontri.

    E un paio ne sono spuntati. E’ alle 14.30, infatti, che Alfredo Ranalli -il proprietario del chiosco sul pianoro di Colle San Marco- nota la giovane coppia sulla panchina e la piccola Vittoria in altalena. Ai primi che glielo chiederanno risponderà che da quella distanza, diciamo un centinaio di metri, non si può essere sicuri di niente, non può dire lui con certezza se quella fosse proprio Melania Rea. Ma quando sono andati a bussare i carabinieri, nel giorno di Pasqua, e gli hanno descritto capo per capo tutto quello che indossava la moglie del caporal maggiore, beh, Ranalli ha confermato tutto, era proprio lei.

    scusate ma questo è quello che veramente ha visto il ranalli e non quello che successivamente gli vogliono far credere gli inquirenti,mi sembra che si voglia cercare di inquinare una testimonianza.Melania era a San Marco e lo dicono i cani che hanno annusato l’odore.Sto ripercorrendo le testimonianze del momento che sono le più vere e le più sincere.

  4. serena  2011/07/08 at 23:42

    ma signorina Anna lei è un altra amante del caporale, con quanta veemenza lo difende, l’odore della mamma lo aveva addosso la piccola Vittoria quello hanno sentito i cani, per gli orari li hanno sicuramente controllati,io non ho nessuna certezza e non sò chi ha ucciso la povera Melania, però sò che invece di andarla a cercare il fedigrafo se ne è andato in caserma (x distrarre la bambina dice lui) ti sparisce la moglie e tu che fai? aspetti che siano gli altri a cercarla poi la trovano morta e tu che fai..continui a non andare a vedere cosa sia successo..di una cosa sono certa LUI sà più di quanto dice e non parla..paura di perdere il posto..spero lo caccino a pedate dall’esercito.persone come lui fanno solo disonore,gia ci sono le soldatesse compiacenti figurati se si ferma..quello continuerà statene certi…

  5. anna  2011/07/12 at 23:13

    ma chi le dice le fesserie che l’odore di melania ce l’aveva vittoria la bimba, se fosse vero quello che dice lei i cani non si fermavano al monumento dei caduti, ma giravano in tutto il percorso fatto da lla bambina,io dico solo i fatti perchè conosco i posti e posso assicurarti che il tragitto che gli inquirenti dicono abbia compiuto parolisi è impossibile farlo nei tempi che dicono loro, le strade sono molto tortuose,piene di curve e parolisi non poteva certamente correre con la bambina dietro chi non conosce i posti non può certamente capire .i cani non mentono melania è stata li.io penso anche io che parolisi sospetti chi abbia fatto fuori sua moglie ma non ha le prove.

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