Melania Rea, Salvatore Parolisi sceglie la via del silenzio

Melania Rea, Salvatore Parolisi sceglie la via del silenzio

ASCOLI PICENO, 25 GIUGNO – Salvatore Parolisi si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia tenutosi ieri davanti ai pm Umberto Monti e Ettore Picardi, titolari della “televisiva” inchiesta sulla strana morte di Melania Rea. Nel corso dell’interminabile fase preliminare i magistrati della Procura di Ascoli hanno esposto all’indagato e ai suoi difensori tutti gli elementi probanti che hanno portato l’accusa a considerare il caporalmaggiore responsabile del barbaro omicidio della moglie Melania Rea.

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L’analisi dei magistrati si è focalizzata su due fatti principali, sostenuti da decine di testimonianze. Il 18 aprile Melania non è mai stata a Colle San Marco, dove Parolisi sostiene invece sia misteriosamente sparita mentre andava alla toilette del ristorante “Il Cacciatore”, e il caporalmaggiore è arrivato sul pianoro solo alle 15:30, e non alle 14:20, come ha sempre sostenuto nel corso delle precedenti deposizioni.

Al termine del “briefing” pre-interrogatorio va in scena il colpo di teatro. Salvatore Parolisi, consigliato dagli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, decide di chiudersi nel silenzio più assoluto avvalendosi della facoltà di non rispondere ai magistrati. Per poi lasciare il palazzo di giustizia.

L’avvocato Valter Biscotti, difensore di Parolisi, all’uscita della procura di Ascoli Piceno ha motivato in questo modo la strategia difensiva del silenzio: «Salvatore ha risposto in questi 2 mesi a domande per oltre 40 ore. Abbiamo ritenuto quindi di avvalerci di uno strumento tecnico, la facoltà di non rispondere. Si sarebbe trattato di ripetere le stesse cose. Quando avremo elementi meno fluidi per quello che riguarda il capo di incolpazione saremo noi a chiedere un nuovo interrogatorio», così il legale difensivo ai microfoni di SkyTg24.

Parolisi, per sfuggire alla folla di giornalisti e telecamere presenti, ha sfruttato l’uscita posteriore del palazzo di Giustizia, e si è subito infilato in auto che lo ha condotto nella sua abitazione.

Redazione

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One Response to "Melania Rea, Salvatore Parolisi sceglie la via del silenzio"

  1. Antonio  2011/06/25 at 08:55

    Si sarebbe trattato di ripetere le stesse cose, ha dichiarato l’avvocato di Salvatore, per cui l’indagato, dopo tanto parlare in TV, ha taciuto in Procura, dove avrebbe potuto dimostare la sua innocenza, ammesso solo pe ripotesi che sia innocente. Ma Salvatore innocente purtroppo non è! Affermando di aver già detto tutto, signifca che ha confermato tutte le menzogne, le contraddizioni, le inconguenze e le gravi lacune del suo racconto colabrodo, che fa acqua da tutte le parti. Soprattutto Parolisi ha tradito le aspettative dei familiari di Melania, e la memoria dell’ex moglie. Non vuole aiutare nei fatti a far luce sul delitto ed a trovare l’assassino, promettendolo solo a parole, quando non era indagato, per una sola semplice ragione, evidente a tutti, ormai da molto tempo, che è proprio il caporal maggiore l’uxoricida, per cui ha scelto la strategia pià utile alla sua difesa dall’accusa di essere l’omicida di Melania.

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