Emergenza rifiuti: Napoli è soffocata dai roghi

Emergenza rifiuti: Napoli è soffocata dai roghi

Napoli, 24 GIU.- Riprende l’emergenza rifiuti. I cumuli di spazzatura invadano ormai diverse strade del centro ma non solo: i roghi, quasi il simbolo della rabbia repressa dei cittadini napoletani, tornano a soffocare la città così come il cattivo odore e i nocivi fumi sprigionati dai “falò improvvisati”. La protesta della gente comune prosegue senza sosta: le famiglie, i ragazzini, le persone anziane non ne possono più. I cassonetti finiscono così rovesciati sulla vie principali, qualcuno lancia i sacchetti per la carreggiata o ne sparpaglia il contenuto su quest’ultima. I mezzi pubblici interrompono la propria corsa per spostare gli ostacoli dalla carreggiata, cumuli di rifiuti, disposti solitamente di proposito per intralciare il traffico e manifestare allo stesso tempo il forte disagio sociale.

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Forse il problema dei rifiuti non era mai stato risolto. Il sindaco De Magistris e il ministro dell’ambiente Prestigiacomo si sono incontrati per discutere sulle strategie da adottare. Il neo primo cittadino sembra intenzionato ad introdurre la tolleranza zero contro i roghi e ad incentivare la raccolta dei rifiuti 24 su 24: i mezzi della nettezza urbana potrebbero essere seguiti da uno scorta per garantirne il corretto impiego nelle aree più critiche. De Magistris vuole inoltre tutelare la salute dei cittadini e scongiurare un’emergenza sanitaria che complicherebbe ulteriormente la situazione: a tale scopo si prevede la rimozione immediata dei cumuli in mezzo alle strade e/o il riversamento di disinfettanti speciali sugli “avvallamenti” di spazzatura.

Nel frattempo anche il presidente della Repubblica Napolitano ha sollecitato il governo ad un’azione rapida e risolutrice. Dal premier Silvio Berlusconi si è appreso in giornata che un decreto straordinario, per il trasferimento dei rifiuti in altre regioni, sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri il prossimo giovedì 30 giugno.

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Gianluca Pisutu

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