“Quel manifesto offende le donne. Accuse al Pd”

“Quel manifesto offende le donne. Accuse al Pd”

ROMA, 24 GIUGNO – Il Partito Democratico ci ricasca. Anche quest’anno per la Festa dell’Unità, che si terrà a Roma dal 23 giugno al 24 luglio prossimi, la scelta della locandina che pubblicizza l’evento ha scatenato polemiche e accuse di sessismo. Il manifesto mostra l’immagine di una donna, della quale si vedono solo le gambe, intenta a tenere ferma la minigonna per evitare che il vento gliela sollevi. Lo slogan, “Cambia il vento”, è un chiaro riferimento ai recenti risultati elettorali ottenuti sia alle scorse amministrative che nei referendum.

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Una scelta che non è piaciuta a molte donne del partito e dei movimenti. Le prime a far sentire la propria voce chiedendo la rimozione dei manifesti, sono state le donne del comitato “Se non ora quando?”, artefici della grande manifestazione femminile dello scorso 13 febbraio. “L’abbinamento fra lo slogan ‘Cambia il vento’ e l’ennesima immagine strumentale del corpo femminile – dichiarano – ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all’uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso”.

Il Pd non è nuovo a queste gaffe. La Festa dell’Unità dello scorso anno era stata infatti pubblicizzata con una locandina, anch’essa molto criticata per il suo sessismo, raffigurante una donna, verosimilmente vincitrice di un concorso di bellezza, con in mano un mazzo di rose rosse.

Serena Casu

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