Melania Rea, Raffaele Paciolla e la sim misteriosa

Melania Rea, Raffaele Paciolla e la sim misteriosa

ASCOLI PICENO, 24 GIUGNO – Le indagini sull’omicidio di Melania Rea nelle ultime ore non fanno che portare l’attenzione sempre e solo sulle dichiarazioni di Raffaele Paciolla, la guardia penitenziaria di Folignano ed amico del marito di Melania, Salvatore Parolisi.

Fu proprio Paciolla, la prima persona che Parolisi chiamò quel pomeriggio per dirgli in dialetto “se l’hanno pigliata…“.

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Ed è stato proprio lui a lanciare le prime ombre del caso sul marito della vittima, raccontando ai carabinieri delle confidenze alquanto strane che Parolisi gli avrebbe fatto dopo il ritrovamento del cadavere.

Secondo Paciolla, Salvatore Parolisi gli aveva confidato di essere già stato al bosco delle Casermette e di aver fatto l’amore con la moglie.

Queste non sono state però le uniche dichiarazioni della guardia penitenziaria. Infatti, dopo che Parolisi fece mettere a verbale di aver visto il corpo della moglie tramite una foto scattata col telefonino del Paciolla, questi si presentò in caserma a replicare. La replica fu precisa e diretta, tanto che Paciolla mise a disposizione il suo cellulare per qualsiasi tipo di controllo. Fu la prima brutta figura per Parolisi.

Intanto ieri mattina, durante un interrogatorio col sostituto Picardi, Paciolla ha raccontato di aver ricevuto nei giorni precedenti la scomparsa e il delitto di Melania, diversi sms anonimi dal Parolisi da un numero sconosciuto.

Subito dopo la confessione è partita la caccia alla sim misteriosa, anche se i sospetti fanno pensare alla possibilità che Parolisi abbia potuto utilizzare diverse sim nelle giornate precedenti e successive al delitto.

Intanto continuano anche gli interrogatori al Paciolla, che nelle ultime ora è stato nuovamente ascoltato dal pm col quale ha cercato di ricostruire i movimenti di Parolisi quel pomeriggio e nelle 48 ore precedenti che separano la scomparsa di Melania dal ritrovamento del suo cadavere, brutalmente martoriato da 32 coltellate.

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Secondo il penalista Tommaso Pietrapaolo : “Paciolli continua a dire la verità, anche quando questa risulta essere scomoda per Parolisi”.

Emanuele Ambrosio

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