Hackers scatenati: nel mirino anche i siti del Governo italiano

Hackers scatenati: nel mirino anche i siti del Governo italiano

BOLOGNA, 23 GIUGNO -  Il gruppo di pirati informatici conosciuto come “Lulzec”, rappresentato da una galeone issante l’abusato termine da chat “lol” (indicante una sonora risata per una battuta o frase), sembra infaticabile. I siti www.governoberlusconi.it , www.pdl.it, , www.silvioberlusconifansclub.org e www.forzasilvio.it  sono rimasti irraggiungibili per alcuni giorni: l’autore dell’attacco non sarebbe però Lulzsec ma un suo diretto “alleato”, Anonymous.

I due gruppi si sarebbero coalizzati per lanciare un’offensiva contro siti di carattere governativo: già nel febbraio scorso operazioni simili erano state intraprese con l’inaugurazione “dell’Operation Italy”. La nuova campagna di protesta rivolta contro il Governo italiano è stata caratterizzata da sortite DDos (Distributed Denial of Service), l’invio spropositato di pacchetti dati ad un server al fine di saturarne la capacità e causarne il crollo (crash).

L’intenzione dei pirati non era quindi quella di trafugare dati personali ma di sensibilizzare la rete sui problemi della politica italiana. Lo hanno chiaramente ribadito gli hackers italiani nel lungo messaggio rivendicativo, pubblicato ieri online, del quale riportiamo un estratto: “Anonymous ha deciso di attaccare nuovamente e simbolicamente il Governo italiano e lo fa colpendo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il suo partito. I cittadini sono stufi delle sue promesse mai mantenute[…]”.

Gianluca Francesco Pisutu

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