Riconfermato Reguzzoni come capogruppo della Lega

Riconfermato Reguzzoni come capogruppo della Lega

MILANO, 23 GIUGNO – Dentro o fuori? Dentro, alla fine. Il “caso” Reguzzoni si conclude con la riconferma del capogruppo del Carroccio a Montecitorio, per acclamazione. Secondo le indescrezioni, sarebbe stato Umberto Bossi a suggerire questa soluzione, per evitare di creare spaccature all’interno del partito. Fuori, invece, Giacomo Stucchi, la cui nomina era fortemente voluta da Roberto Maroni, che all’ultima festa di Pontida sembrava in netta crescita di consensi. La decisione è stata preceduta da un vertice a porte chiuse tra il “senatur”, il ministro e lo stesso Reguzzoni.

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Difficile determinare di che tenore sia stato l’incontro. Certo è che si è cercato di minimizzare quella che poteva essere una frattura non da poco all’interno del Carroccio.  Stucchi, infatti, fa parte degli uomini vicini a Maroni che si trovano al lato opposto del “cerchio magico” dei fedelissimi di Umberto Bossi. La votazione, nonostante sia stata presentata come un’operazione di routine, è stata decisa attraverso una petizione che porta la firma di 45 su 59 deputati. Ciò che si andava a delineare, dunque, era una sorta di sfida  tra le due “correnti”, forse una mossa tattica di Maroni per compensare l’ipotesi di commissariamento ventilata nei confronti del segretario della Lega, Giancarlo Giorgetti, altro personaggio legato al ministro varesino.

Fatto sta che Reguzzoni rimane capogruppo e, apparentemente, l’unità del partito è salva. Ma, ad essere riconfermato è soprattutto Umberto Bossi, che dimostra di tenere ancora in mano saldamente le redini del Carroccio.

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Francesco Brusa

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