Calcioscommesse, Giannone incastra Signori e collabora coi pm

Calcioscommesse, Giannone incastra Signori e collabora coi pm

BOLOGNA, 23 GIUGNO – Dopo la commovente conferenza stampa di Beppe Signori, che si è difeso “a spada tratta” dalle accuse di essere uno dei membri della “cricca” bolognese, ieri è stato il turno di Francesco Giannone.

Il commercialista felsineo ha fornito nuovi e importanti dettagli al pm Roberto Di Martino. Dichiarazioni che fanno tremare le gambe al pool difensivo di Signori, Erodiani e Bellavista.

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Giannone, messo sotto torchio per quasi 4 ore dal magistrato, ha rilasciato tramite il suo legale alcune dichiarazioni alla folla di cronisti presenti all’esterno del tribunale: “Fin dal primo interrogatorio abbiamo avuto un atteggiamento collaborativo. Non si tratta di andare contro qualcuno, ma assumersi le proprie responsabilità. Signori sostiene che gli è stata proposta una combine? È la sua versione, legittima. Noi ne abbiamo un’altra: oltre all’incontro del 15 marzo, Signori dopo 2 settimane ha partecipato a un’altra riunione con Erodiani e Bellavista. Circostanza confermata da più persone e sulle quali si possono fare verifiche tecniche”.

L’ultimo affondo di Giannone riguarda infine la partita Inter-Lecce. Secondo fonti investigative la “cricca” bolognese decise di scommettere sulla sfida di San Siro il 20 marzo. Giannone chiamò al telefono Erodiani per avere conferme sul coinvolgimento dei salentini. In sua compagnia, c’era proprio “Beppe-gol” che, secondo gli inquirenti, faceva da garante con Singapore. “Parafrasando qualcuno, magari la colpa mia e di Bruni (l’altro commercialista, ndr) è stata quella di avere Signori tra i nostri clienti…”, è la frecciata finale di Giannone.

Il magistrato Di Martino ha giudicato positivamente l’incontro con il commercialista mentre su Signori ha ostentato indifferenza: “Non ho visto la conferenza, nessuna curiosità. Può dire quello che vuole”.

Redazione

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