Famiglia sterminata nel Nisseno: solo una questione di confine. Due fratelli arrestati

Famiglia sterminata nel Nisseno: solo una questione di confine. Due fratelli arrestati

BUTERA, 22 GIUGNO – Solo una questione di confine. Una famiglia è stata sterminata ieri pomeriggio nel Nisseno, tra Butera e la frazione balneare di De Susino, a 15 km da Gela. La mattanza di Filippo Militano, agricoltore di 48 anni, di Giuseppa Carlino di 45 anni, e il figlio, Salvatore di 13 ha lasciato senza parole l’intera provincia di Caltanissetta.

L’eccidio di Butera ci rimanda indietro nel passato, precisamente agli anni 30′, quando tra i poderi del reggino si innescavano faide sanguinose per un pugno di terreno arido e sterile.

[ad#Google Adsense 300 X 250][ad#Juice Overlay][ad#Aruba PopUnder]

Secondo fonti locali sarebbero già stati ammanettati dai Carabinieri i presunti autori del massacro di Gela. Si tratterebbe dei fratelli Giuseppe e Angelo Centorbi, quarantenni, entrambi originari di Licata.

Secondo la prima ricostruzione il killer, uno dei due fratelli Centorbi, avrebbe prima fatto irruzione nella casa di campagno dove dormivano la moglie e il figlio di Militano, scaricando 11 colpi di pistola a entrambi; poi si è lanciato tra i campi seminati alla ricerca di Filippo Militano, intento ad arare il terreno a bordo di un trattore. L’agricoltore appena s’è reso conto del pericolo ha tentato vanamente la fuga, ma il trattore s’è ribaltato su se stesso. L’uomo è stato raggiunto dal killer e freddato con una raffica di colpi.

Sulla base delle testimonianze raccolte in contrada Desusino, nelle campagne del buterese, i Carabinieri nisseni si sarebbero subito messi alla ricerca di una Fiat Punto che si era allontana a grande velocità dal luogo dell’eccidio. I particolari della brillante operazione dei Carabinieri di Gela e Caltanissetta, saranno divulgati stamani nel corso di una conferenza stampa.

Redazione

Leave a Reply

Your email address will not be published.