Melania Rea: il lento declino di Salvatore Parolisi

Melania Rea: il lento declino di Salvatore Parolisi

NAPOLI, 22 GIUGNO – Due mesi di indagini ricchi di colpi di scena. Salvatore Parolisi, aitante caporalmaggiore dell’Esercito, confessa di avere tradito la moglie Melania con alcune delle sue allieve reclute. L’uomo fornisce ai magistrati anche elementi contrastanti sul giorno della scomparsa di Melania sul Colle San Marco (Ascoli Piceno), infine il ritrovamento di un cellulare usato coltivare le sue relazione extraconiugali segna definitivamente il suo destino e il crollo della sua credibilità.

Salvatore Parolisi si descrive sereno dopo la notifica dell’avviso di garanzia per l’omicidio della moglie Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana, uccisa con 30 coltellate il 20 aprile nel bosco delle Casarmette a Ripe di Civitella (Teramo).

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Il 21 giugno segna una passo decisivo nelle indagine. “Tore”, considerato da opinionisti e media come il potenziale killer di Melania, viene iscritto nel registro degli indagati per omicidio aggravato.

Nel cortile della sua residenza campana, a Frattamaggiore, Parolisi in compagnia della figlia viene intervistato da una giornalista di Repubblica. che chiede all’uomo quale sia la fonte della sua forza d’animo: “Dove trovo la forza per affrontare tutto questo? In lei e nella voglia che ho sempre avuto di aiutare il prossimo”.

Lui, conosciuto in caserma come un “duro”, ammette che la tragedia di Melania ha cambiato radicalmente la sua vita: “forte lo ero un tempo, ora non più”. “Nessuno può immaginare quello che sto passando, – prosegue Parolisi – nessuno ha rispetto per il mio dolore. Tutti inventano tutto su di me. Per i giornali non so quante donne ho avuto”. Salvatore ammette anche che gli sono arrivate mail di ammirazione dal mondo femminile, con proposte di matrimonio o, comunque, di storie a sfondo sessuale. Una star come Michele Misseri

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La reporter poi lo stuzzica sul fatto che non abbia mai versato una lacrima. Salvatore risponde con fermezza: “Non sono io che devo piangere, ma chi ha o hanno ucciso Melania“. “Chi l’ha uccisa? Io mi sono fatto un’idea, la verità verrà fuori, Quello che è certo che io che sono stato un alpino non mi fermo certo alla prima montagna – aggiunge ancora – se ti fermi alla prima montagna vuol dire che molli, che non ce la fai, io arrivo fino in cima, fino alla cima della verità“.

Salvatore si sente vittima di un accanimento mediatico da parte di tv e giornali “il mio rapporto con i medie è pessimo, state raccontando un sacco di fesserie, se fosse stati militari vi avrei fatto sudare”. “Invece io di fronte alle telecamere mi sento inerme, non so come affrontarle – dice – se ho di fronte qualcuno con un’arma in mano sono come affrontarlo, ma le telecamere no, non hanno mai fatto parte della mia vita, quando finirà tutta questa storia, prendo la mia bimba e me ne vado all’altro capo del mondo”.

Il militare minimizza poi l’iscrizione nel registro degli indagati: è una prassi, per me non è cambiato nulla. Certo, l’amaro in bocca c’è ma quello che ero ieri, lo sono oggi. Soprattutto ho fiducia nella giustizia”. “Io ho sempre raccontato tutto e l’ho fatto senza avvocati proprio perché ho sempre avuto la coscienza a posto – ribadisce – e se ho preso degli avvocati è solo per tenere a bada i media. Chiedete a chi mi conosce chi è Salvatore Parolisi, chiedete”. E chi lo conosce, oggi, per tutto il giorno lo ha difeso.

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Ieri Parolisi è andato anche al cimitero, per pregare davanti alla tomba di Melania. Ha pure scherzato, con Amerigo De Lucia, il custode. “Gli ho chiesto di venerdì, dell’interrogatorio di Ascoli Piceno – racconta Amerigo – Lui si è messo a ridere e poi mi ha detto che sabato mattina mi avrebbe portato un regalo”. Del resto Salvatore lo ha detto e ridetto che è “tranquillo”, che ha la “coscienza a posto”. E, dunque, nessun dubbio, lui a Frattamaggiore tornerà: da uomo libero.

Redazione

One Response to "Melania Rea: il lento declino di Salvatore Parolisi"

  1. Antonio  2011/06/23 at 00:28

    Pienamente condivisibile l’appello di Vittoria, la mamma di Melania, al genero. Salvatore deve soltanto dire tutta la verità, qualunque essa sia, che non ha ancora detta, compresa la confessione di aver ucciso lui la moglie, se ha ancora un briciolo di sentimento religioso e di pietà cristiana, in nome di Gesù Cristo, cui molto indegnamente si paragona.

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