Calcioscommesse, l’ex portiere della Cremonese Paoloni ai domiciliari

Calcioscommesse, l’ex portiere della Cremonese Paoloni ai domiciliari

CREMONA, 20 GIUGNO – Continuano fra le polemiche le indagini sullo scandalo delle partite truccate, nonostante siano terminate le dichiarazioni eclatanti e inizi a delinearsi in modo chiaro l’elenco dei veri protagonisti della vicenda.

Con l’incontro avvenuto lunedì scorso tra il procuratore federale della Federcalcio e il magistrato Di Martino, è cresciuta la sinergia fra giustizia ordinaria e giustizia sportiva. In particolare, gli ambienti del Coni e della Figc sembrano decisi ad imprimere una sferzata ai tempi necessari per prendere eventuali provvedimenti discplinari e punire i colpevoli, per restituire l’immagine di un calcio pulito e funzionante. Non a caso, proprio sull’onda del nuovo scandalo, la settimana scorsa si è proceduto alla radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini per il caso Calciopoli, per la quale si attendeva da ormai tre anni. Il Presidente della Federcalcio Giancarlo Abete si dichiara infatti “ottimista” sul regolare inizio dei campionati 2011-2012 ed esprime “la necessità che la giustizia sportiva possa valutare quello che fino adesso è emerso. E sulla base di quello, dare dei giudizi”, mentre Palazzi garantisce di svolgere il suo lavoro “il più rapidamente possibile”.

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Intanto, i riflettori sono puntati sulla scarcerazione dell’ex-portiere della Cremonese Paoloni, che ha ottenuto l’arresto ai domiciliari dopo 20 giorni di detenzione. Potrà incontrare soltanto moglie, figlia e i suoi legali, i quali plaudono alla liberazione del proprio assistito, ma contestano il fatto che  “certe notizie che dovevano rimanere riservate sono finite sulla stampa”. Proprio in rifermiento a ciò, stanno valutando se convocare un incontro con i gionalisti, in cui permettere a Paoloni di raccontare la sua versione su elementi dell’inchiesta di cui altri hanno abusato.

Occorre dire, però, che attualmente le dichiarazioni del portiere vengono ritenute poco credibili dai magistrati, in quanto contraterebbero con gli interrogatori resi da Massimo Erodiani e Giancarlo Parlato, nonché con le intercettazioni e altre prove raccolte dagli inquierenti.

Dal nostro inviato Francesco Brusa

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