Escherichia Coli e la scarsa igiene

Escherichia Coli e la scarsa igiene

BOLOGNA, 20 GIUGNO – Secondo gli esperti, il batterio è nei germogli tedeschi e nella carne francese, sono due ceppi diversi di E. Coli: il primo ha provocato 39 morti e 3500 contagi, il secondo ha causato il ricovero di 8 bambini a Lille. La trasmissione del primo potrebbe essere soprattutto dovuta all’uomo, mentre all’origine del batterio degli hamburger ci sarebbero gli animali.

Il batterio si chiama Escherichia coli 0104:H4 e prima dell’epidemia in Germania era già noto e considerato raro. Originato da un altro ceppo di Escherichia Coli chiamato EAggEC, noto perché il suo habitat ideale è l’intestino umano e che la sua trasmissione potrebbe essere dovuta ad una scarsa igiene. In uno scambio genetico, EAggEC avrebbe acquisito la capacità di produrre la pericolosa tossina Shiga, che provoca diarrea emorragica e Sindrome emolitico-uremica (Seu). Intanto, in Germania, l’85% dei tedeschi ha ricominciato a mangiare insalate, pomodori e gli stessi cetrioli che in un primo momento erano stati accusati di essere all’origine dell’epidemia ,se effettivamente si trasmettesse da uomo a uomo, la sua circolazione potrebbe rapidamente essere bloccata con una maggiore igiene.

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Alfredo Caprioli, responsabile del Laboratorio europeo di referenza per l’Escherichia coli presso l’Istituto Superiore di Sanità,sostiene che: «all’origine dei casi potrebbe esserci un focolaio interumano. Per ora è solo un’ipotesi tutta da verificare. Se così fosse, si dovrebbe indagare sugli operai della fattoria in cui si producevano i germogli all’origine dell’epidemia. È possibile che uno di essi possa avere infettato l’acqua usata per coltivare i germogli. L’ipotesi nasce dal fatto che il ceppo di origine del batterio killer (battezzato 104:4H) è noto per legarsi alle mucose dell’intestino umano e «finora non è stato mai descritto in alcun serbatoio animale».

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Il batterio francese, indicato con la sigla 0157, in passato, negli Stati Uniti, ha provocato infezioni dovute al consumo di carne poco cotta. Vive nell’intestino dei ruminanti e la contaminazione nell’uomo avviene quando il batterio entra nella catena alimentare, ad esempio per mezzo della carne poco cotta oppure attraverso verdure e ortaggi innaffiati con acqua contaminata e non lavati accuratamente, o ancora con il latte non pastorizzato e formaggi o yogurt da latte contaminato. Da entrambi le fonti emerge le scarse norme igieniche per questo motivo tutti gli scienziati attraverso i mezzi di comunicazione chiedono una lavaggio accurato della frutta e verdura ed in particolar modo il lavaggio delle mani ed una maggiore igiene per evitare un ulteriore diffusione della contaminazione.

Maria Giuseppina Bauleo

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