Un borghese piccolo piccolo: Brunetta insiste e non si scusa

Un borghese piccolo piccolo: Brunetta insiste e non si scusa

ROMA, 17 GIUGNO – “Mai, mai, mai!”. Renato Brunetta replica con fermezza alla domanda di rito posta da Luca Telese su un eventuale pentimento dopo l’insulto rivolta al mondo dei precari.

L’intervista al Ministro dell’Innovazione si trasforma, sin dalle prime battute, in un incontro di pugilato. “Mi avete massacrato sul Fatto” è l’esordio di Brunetta. “Vi riferite al sito o al giornale?” replica con un sorriso Telese.

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Il duello tra i due ha ufficialmente inizio, moderatore schierato della contesa Vittorio Pezzuto, giornalista portavoce di Brunetta.
Alle domande della grande firma de “Il Fatto Quotidiano” Brunetta replica con veemenza, interpretando il ruolo della vittima.
«L’unico insultato nella vicenda sono io, al grido di “buffone”, “vai a lavorare” e quant’altro». Lei ha insultato quelle due ragazze, è un fatto – replica Telese. «No. Io fra l’altro non mi ero accorto che fossero due. Ho detto solo a quella signora, tra l’altro incinta, “arrivederci e grazie”. Poi hanno srotolato uno striscione, e ho dovuto anche… cavalcarlo, perché mi impedivano di uscire.

Brunetta viene messo sotto torchio da Telese e inizia a rispondere con monosillabi alle domande criticando la linea editoriale del giornale di Travagli.

Infine conclude: «Saranno pure state due precarie, ma era un agguato. Non chiedo scusa: l’Italia perbene non organizza contestazioni. Ma sono disposto a ricevere le due donne».

Redazione

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