Inchiesta Dark Side: il silenzio di Cota dopo lo scandalo Ferrero

Inchiesta Dark Side: il silenzio di Cota dopo lo scandalo Ferrero

TORINO, 17 GIUGNO – Il governatore del Piemonte, Roberto Cota, che ha le deleghe della Sanità rimesse dall’ex assessore Caterina Ferrero il 27 maggio, giorno in cui è stata indagata nell’ambito dell’inchiesta ‘Dark Side’, non si è sbilanciato sui tempi della nomina di un nuovo assessore. Ha dichiarato durante le sue comunicazioni in Consiglio regionale questo pomeriggio: “Ritengo di aver tutelato l’ente Regione, sia dal punto di vista dell’opportunità, sia sotto il profilo della piena funzionalità. Sono rimasto molto colpito da questa vicenda ed e’ mia intenzione agevolare in ogni modo la massima chiarezza e trasparenza e mettere fuori dal cesto le eventuali mele marce”. Il presidente del Piemonte si e’ poi detto favorevole ”a qualunque tipo di iniziativa che il Consiglio regionale abbia intenzione di intraprendere all’insegna della trasparenza, della chiarezza e dell’approfondimento. Non importa se arrivino dalla maggioranza o dall’opposizione”.

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Il legale dell’ex assessore non ha depositato alcuna istanza di scarcerazione, riservandosi di prendere la decisione nei prossimi giorni. L’assessore Ferrero dovrebbe comparire ancora davanti al gip Cristiano Trevisan, lex assessore si trova agli arresti domiciliari, perche’ le e’ stato contestato il reato di turbativa d’asta per una vicenda che risale allo scorso autunno, quando Ferrero revoco’ il bando di gara di fornitura dei pannoloni per anziani per un importo complessivo di 50 milioni di euro. Per lo stesso reato erano finiti in manette Piero Gambarino, braccio destro dell’assessore e soprannominato “Mister 15%”, Luciano Platter e Marco Cossolo, rispettivamente presidente di Federfarma Piemonte e segretario di Federfarma Torino, entrambi agli arresti domiciliari. L’ex assessore Ferrero risulta indagata per abuso d’ufficio per la vicenda dell’apertura del servizio di emodinamica dell’ospedale di Chivasso (Torino), per cui sono indagati anche Gambarino e il commissario dell’Asl To 4, Renzo Secreto. Infine l’assessore e’ ancora indagata per turbata liberta’ del procedimento di scelta del contraente riguardante il concorso, che secondo gli inquirenti sarebbe stato pilotato, per la consulenza in Regione di Sergio Bertone, commissario uscente dell’Asl di Novara; per quest’ultimo reato sono indagati anche lo stesso Bertone e Gambarino.

Maria Giuseppina Bauleo

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