Salvatore Parolisi a Quarto Grado: «Ho tradito mia moglie ma non l’ho ammazzata»

Salvatore Parolisi a Quarto Grado: «Ho tradito mia moglie ma non l’ho ammazzata»

ROMA, 17 GIUGNO – «Ho tradito mia moglie ma non l’ho ammazzata». Salvatore Parolisi sfoga tutta la sua rabbia ai microfoni di Ilaria Mura, inviata della trasmissione ‘Quarto Grado’, in onda questa sera su Rete4.

Il caporal maggiore dell’esercito, vedova di Melania Rea, la 29enne trovata cadavere a Ripa di Civitella (Teramo), si scaglia contro i media colpevoli di averlo dipinto come un “latin lover spietato”: «Ora basta con queste storie del tradimento. Ho dichiarato a tutta l’Italia di aver tradito mia moglie. Da quando è uscita fuori questa cosa del tradimento sono diventato l’ultima persona sulla faccia della terra. Mi si accusa sempre, ma di cosa? Basta. Il tradimento non è un reato».

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Parolisi poi chiarisce il giallo sul telefonino abbandonato vicino il campo sportivo di Villa Pigna, frazione di Folignano, cellulare usato per coltivare la sua relazione extraconiugale con l’ex fiamma Ludovica: «Sì, sì, l’ho buttato lì. Ma non ha un senso per me. Basta con queste insinuazioni nei miei confronti. Me ne sono liberato di quel telefono, non l’ho spaccato. L’ho buttato perché volevo staccare da tutte queste accuse che mi stanno facendo. Non l’ho spaccato, non ho tolto la scheda. Me ne sono semplicemente liberato per non avere più nessun legame con questa storia. Non è mai stato acceso e usato. Una persona viene messa alla berlina. Basta con queste storie, basta».

Il ritrovamente del cellulare non ha tuttavia grande rilevanza ai fini dell’inchiesta. Anche in assenza del cellulare di Parolisi, gli specialisti della procura di Ascoli Piceno avrebbero infatti già agevolmente sbobinato le comunicazioni fra i due attraverso il telefonino della donna.

Su ‘Tore’ continuano a incentrarsi tutte le attenzioni degli inquirenti. I prossimi giorni potrebbero essere decisivi per la risoluzione del giallo.

Redazione

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