Batterio Killer, i germogli di legumi colpevoli di aver veicolato l’E. Coli

Batterio Killer, i germogli di legumi colpevoli di aver veicolato l’E. Coli

BERLINO, 12 GIU. – Dopo 5 settimane l’incubo del batterio killer che in Germania ha provocato la morte di oltre 30 persone sembra finito. L’alimento che ha veicolato la variante estremamente tossica dell’Escheria Coli “0104: H4″, causa dell’epidemia, è stato identificato con i germogli di soia e di altri legumi. Lo ha comunicato, durante una conferenza stampa a Berlino, Reinhart Burger, direttore dell’istituto Robert Koch (Rki). Assolti, quindi, cetrioli, insalata e verdura in generale, massima allerta, invece, per gli “sprossen” (“germogli” in tedesco).

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L’Istituto sanitario tedesco che ha effettuato i test epidemiologici sui pazienti contagiati, sarebbe risalito solo adesso al cibo incriminato perché la maggior parte delle persone non ricordava di aver mangiato, insieme all’altra verdura, proprio questi germogli. La ditta produttrice dei germogli è la Gaertnerhof, azienda biologica di Bienenbuettel, 80 Km a sud di Amburgo. Si è risaliti alla ditta Gaertnerhof quando ci si è accorti che numerose persone infettate avevano mangiato presso ristoranti che si rifornivano dalla stessa azienda. In base agli ultimi dati diffusi dalle autorità sanitarie tedesche le vittime dell’epidemia sono salite a 33, mentre i casi di infezione da E. Coli registrati in Germania sarebbero oltre 3.000.

Cristina Reggini

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