Ylenia Carrisi ancora viva? Nuovi indizi dall’Arizona

Ylenia Carrisi ancora viva? Nuovi indizi dall’Arizona

BOLOGNA, 10 GIUGNO – Si ritorna a parlare di Ylenia Carrisi, figlia del noto cantante – attore Albano, tragicamente scomparsa 20 anni fa. In questi giorni infatti è uscita un’intervista del capo della Polizia di New Orleans Warren J. Riley con nuove ed inedite rivelazioni. Secondo Riley, la Carrisi sarebbe ancora viva e vivrebbe in un convento greco-ortodosso di Phoenix. Conferme arrivano anche dal detective della squadra omicidi di New Orleans che ha avallato le dichiarazioni del capo della Polizia, annunciando di essere in possesso di nuovi indizi. Al momento questi indizi restano ancora segreti visto che l’indagine è tuttora in fase di svolgimento, anche se il settimanale ha pubblicato le foto del convento e un’immagine della figlia di Albano di come dovrebbe essere oggi  a 40 anni. Immediata la replica di Albano, che non crede minimamente a questa notizia e che parla di “speculazione vergognosa” e di una “maledetta bufala“.

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Queste le dichiarazioni di Albano a Sky Tg 24 : “Sono 20 anni che s’ inventano sempre storie su mia figlia Ylenia. E’ dal 1994 che la vedono una volta a Venezia, una volta da un’altra parte“. La notizia, che tanto fa discutere nelle ultime ore,  è apparsa su una rivista tedesca Freizeit Revue che ha pubblicato l’intervista integrale fatta al capo della Polizia di New Orleans. Contro la rivista si è scagliato il popolare cantante italiano che ha affermato duramente : «I settimanali tedeschi sono i peggiori – ha concluso il cantante – stanno inventando balle, scavi, tombe. Pur di vendere copie si venderebbero l’anima, come è successo con una una televisione spagnola cui ho fatto causa».

Facendo dei passi indietro nel tempo l’ultimo contatto di Ylenia con la famiglia Carrisi risale al primo gennaio del 1994, quando la giovane fece una telefonata a casa Carrisi, a Cellino San Marco. La sua ultima apparizione, invece, risale al 4 Gennaio dello stesso anno presso un hotel in cui alloggiava con il musicista Alexander Masakela, anche se il guardiano dell’Acquario comunale della città affermò giorni dopo la scomparsa di aver visto una ragazza, molto simile ad Ylenia Carrisi, gettarsi nel Mississippi gridando “Appartengo alle acque”. Sicuramente una notizia non facile per Albano, che decise solo 12 anni dopo, nel 2006 di rompere il silenzio su Ylenia raccontando nella sua autobiografia “E’ la mia vita” che ad uccidere la figlia siano stati problemi legati alla droga. Una tragedia su cui tutta la famiglia Carrisi aveva messo un punto, ma che oggi ritorna a riaprire ferite mai completamente cicatrizzate.

Emanuele Ambrosio

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