Scacco al Padrino: varato il Codice Antimafia

Scacco al Padrino: varato il Codice Antimafia

MILANO, 10 Gugno 2011 -  Il Consiglio dei ministri approva all’unanimità il Dlgs per Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia. Secondo il guardasigilli Angelino Alfano “si tratta di uno strumento agile e snello per tutti gli operatori del diritto che vorranno contrastare la mafia in modo efficace”in quanto punta a rendere più incisiva la lotta alla criminalità organizzata.

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Approvato in via preliminare tale decreto, definito “Codice Antimafia” raccoglie, coordina e armonizza tutta la legislazione antimafia, comprese alcune norme del codice penale a partire dall’articolo 416-bis, che questo governo ha esteso alle associazioni di tipo mafioso straniere, nonchè ai fenomeni malavitosi della ‘ndrangheta, strettamente legati al territorio calabrese. Il nuovo codice è composto di 132 articoli, distribuiti in 5 libri, i quali costituirebbero il completamento di una strategia già perseguita dal Governo Berlusconi a partire dal 2008 e che metterebbe in grande difficoltà la criminalità organizzata.

Ultima ma non ultima vittoria, la cosiddetta “Operazione Minotauro” che mercoledì mattina porta all’arresto di centocinquanta persone, sferrando un duro colpo alla ‘ndrangheta localizzata in Piemonte, decimando i vertici e facendo crollare le istituzioni. Dalle indagini, firmate dal Gip di Torino Silvia Salvadori, spuntano nomi eccellenti che confermano abbastanza chiaramente, quanto già si sospettava da tempo: l’influenza della ‘ndrangheta nella vita politica e democratica del nostro Paese.

Laura Sallusti

 

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