Al Cern di Ginevra fermata l’antimateria per 1000 secondi

Al Cern di Ginevra fermata l’antimateria per 1000 secondi

PARIGI, 8 GIUGNO – Pubblicato sulla rivista online Nature Physics l’esperimento Alpha del Cern di Ginevra che ha creato ed intrappolato circa 300 atomi di anti-idrogeno per il tempo record di 1000 secondi. L’ultimo tentativo prima di questo, avvenuto a novembre scorso, aveva bloccato l’antimateria per 172 secondi.

Finalmente sarà possibile osservare direttamente il comportamento della misteriosa antimateria e soprattutto valutare se le leggi della fisica applicabili per la materia trovano con l’antimateria lo stesso riscontro: 1000 secondi  “E’ un tempo abbastanza lungo per cominciare a studiarle’’, ha dichiarato il coordinatore dell’esperimento, Jeffrey Hangst, dell’università danese di Aarhus.

L’esperimento portato avanti al Cern non solo ha creato gli atomi di anti-idrogeno, ma li ha anche “congelati” e tenuti a distanza dal proprio contenitore grazie all’interazione di campi elettrici e campi magnetici; in questo modo si è evitato il contatto dell’antimateria con la materia della scatola di contenimento stessa: infatti il minimo contatto tra materia e antimateria porterebbe a una reciproca distruzione.

[ad#Google Adsense 300 X 250][ad#Juice Overlay][ad#Aruba PopUnder]

Congratulazioni sentitissime sono arrivate dalla ricercatrice Gemma Testera che guida un altro esperimento del Cern sull’antimateria chiamato Aegis e sostenuto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ”Aver catturato l’antimateria per un periodo cosi’ lungo e’ il punto di partenza per studiarne le proprieta’”, ha commentato la ricercatrice italiana. ”Vogliamo studiare le proprieta’ della materia e dell’antimateria per verificare se si comportano o meno nello stesso modo. L’universo nel quale viviamo e’ fatto di materia e le attuali leggi della fisica suggeriscono che materia e antimateria sono simili”.

Le teorie più attuali propongono che materia e antimateria fossero inizialmente equilibrate come quantità al momento del Big Bang e che si siano poi distrutte a vicenda: l’universo conosciuto oggi sarebbe dunque una parte di materia sopravvissuta alla grande esplosione. Gli esperimenti condotti sull’antimateria presso il Cern aiuteranno a scoprire se e per quale ragione la materia abbia “vinto” e dove e come si sia dunque evoluta l’antimateria.

Chiara Ripamonti

Leave a Reply

Your email address will not be published.