Anthony Wiener in lacrime chiede scusa ma non lascia la poltrona

Anthony Wiener in lacrime chiede scusa ma non lascia la poltrona

NEW YORK, 8 GIUGNO – L’autodifesa di Anthony Wiener, considerato il front runner per la poltrona di sindaco di New York nel 2013, si è infranta su foto imbarazzanti e difficili da difendere. Fra le lacrime, ha chiesto scusa alla moglie, alla famiglia, al suo staff, ma non intende lasciare la poltrona.

Il deputato, classe 1964, sposato con Huma Abedin, un assistente di lunga data del Segretario di Stato Hillary Clinton, in congresso dal 1999, era considerato uno dei favoriti nella corsa per prendere il posto di Michael Bloomberg. Giovane leone dei liberal democratici alla Camera e probabile candidato sindaco di New York alle elezioni del 2013, ha ammesso quello che finora aveva negato: è stato lui a pubblicare le foto compromettenti sul web, per ricevere attenzioni da sei donne più giovani. Ha mandato foto esplicite dove si vedevano le parti intime) a sei donne diverse negli ultimi tre anni, ma le relazioni sono sempre rimaste virtuali: «Non abbiamo avuto rapporti sessuali, non le ho mai incontrate».

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Inseguito dai media locali, per il “Weinergate”, come è stato subito ribattezzato l’ennesimo scandalo a sfondo sessuale con protagonisti politici americani, si è concluso con un’ammissione: «Quello delle foto sono io e le ho inviate io» a una studentessa di Seattle, tramite l’account su Twitter “le foto sono mie e mi vergogno delle mie azioni, è stata un’inziativa molto stupida e distruttiva”.

Al di là dei dettagli di cronaca, la vicenda sarà ricordata come l’ennesimo scandalo capace di stroncare l’ascesa di una stella del partito democratico.

Non che i democratici siano nuovi a imbarazzi di questo genere. Se ripeschiamo la vicenda dell’ex presidente Bill Clinton e di Monica Lewinsky (per inciso, Weiner è un fermo sostenitore della campagna elettorale di Clinton e sua moglie è tra i collaboratori di Hillary), vale appena la pena di ricordare che l’ex governatore dello Stato di New York Eliot Spitzer che si è dimesso nel 2008 quando è emerso che era coinvolto in un giro di prostituzione e che la corsa alla Casa Bianca dell’ex senatore della North Carolina John Edwards è stata fermata dalla notizia di una relazione extraconiugale dalla quale è nata una figlia.

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Maria Giuseppina Bauleo

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