Berlusconi vorrebbe tagliare il fisco ma Tremonti frena

Berlusconi vorrebbe tagliare il fisco ma Tremonti frena

ROMA, 7 GIUGNORientrato a Palazzo Grazioli dopo un incontro con Lega e Pdl, il premier ha annunciato la sua presidenza inamovibile fino al 2013 e una riforma fiscale da concordare con Tremonti.

La seduta con gli alleati è servita ai leader per riorganizzare quanto c’è in programma nella scaletta delle riforme e tentare di mantenere legate le due fazioni che ultimamente non hanno viaggiato sulla stessa lunghezza d’onda. Sulla riforma della tasse Bossi ha sollecitato Tremonti e Berlusconi a trovare una via intelligente per ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese.

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La risposta del presidente del consiglio non è stato un si deciso ma ha predisposto tale provvedimento in futuro, lasciando a Tremonti il compito di ragionare su riduzioni fiscali pari a 40 miliardi ma senza intromettersi troppo, essendo il suo un ruolo di “consigliere”.

Priorità assoluta di Berlusconi alla riforma della giustizia, il fisco aspetterà: “Una data sul taglio delle tasse? –ha annunciato Berlusconi- La riforma fiscale e’ programmata, poi vedremo cosa si potra’ fare a settembre”. A sentire il ministro dell’economia la strada per tale riforma non è così spianata: è necessario entro il 2014 rientrare nei bilanci, rilanciare (e quindi i tempi sembrano al momento dilatati) la crescita economica e un taglio del fisco è improbabile.

Visti i risultati delle amministrative e le voci di un ritorno alle urne nel 2012, Berlusconi bacchetta Tremonti e spinge per varare un piano sul fisco già a giugno, in nome “degli elettori, per dare loro un segnale”.

Ilaria de Lillo

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