Calcioscommesse: tutti a difesa di Daniele De Rossi

Calcioscommesse: tutti a difesa di Daniele De Rossi

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ROMA, 5 giugno – Il nome di Daniele De Rossi a causa di un madornale errore sembrava finito tra le carte del gip Salvini che riguardano le indagini sul calcioscommesse.

Il baluardo della Roma e della nazionale è totalmente estraneo alle vicende e il suo nome, inizialmente citato per le intercettazioni alle telefonate del portiere Paoloni, non compare. Si è trattato di voci di corridoio infondate, malvagi pretesti per danneggiare inspiegabilmente l’immagine del giocatore.

Il magistrato di Cremona ha precisato che nelle oltre 50.000 intercettazioni a lui pervenute  De Rossi non è mai stato citato e non si spiega il perché sia stato coinvolto. Tutto il mondo del calcio, non solo romano, si schiera dalla parte di De Rossi. Dal ritiro della nazionale si erge adirata la voce di Giorgio Chiellini: “Leggere quelle cose mi ha dato molto fastidio, si dovrebbe pensare di piu’ prima di scrivere certe cose e mettere delle accuse in rilievo per poi dire che non sono provate. Spero che ci si indigni verso certe testate: quando ha sbagliato Daniele ha sempre pagato, stavolta non ha fatto nulla ed è stato spiattellato come un colpevole in prima pagina. Dopo il fastidio per le fandonie che sono state scritte avrei voluto averlo con noi, non ha potuto per problemi fisici ma so che è qui con il cuore”.

Solidarietà per il giocatore anche da parte del sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’ex bandiera giallorossa Giuseppe Giannini (“A me ha sempre convinto lui come persona, il suo modo di porsi, l’amore che ha dimostrato per questa maglia”). e Claudio Ranieri (“Su Daniele c’è solo un gran millantatore e basta”).

Ilaria de Lillo

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