Melania Rea, Parolisi trasloca: «non riesco a vivere più in quella casa»

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ASCOLI PICENO, 5 GIUGNO – Proseguono a ritmo serrato e indagini sull’omicidio di Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana barbaramente uccisa con 35 coltellate . Il medico legale Adriano Tagliabracci consegnerà martedì prossimo i risultati definitivi dell’esame autopico. La localizzazione della scena del crimine rappresenta un elemento chiave dell’indagine anche per stabilire definitivamente la competenza territoriale. Se verrà confermato che Melania è stata uccisa a Ripe di Civitella, infatti, l’indagine dovrà passare nelle mani della procura di Teramo. I magistrati abruzzesi avevano contribuito alle fasi primordiali dell’inchiesta, ma ai primi di maggio hanno deciso di chiamarsi fuori, passando il lavoro ai colleghi di Ascoli Piceno.

Al momento non sono in programma, secondo l’avvocato difensivo Biscotti, nuove audizioni del caporalmaggiore Parolisi o sopralluoghi nella sua abitazione di Folignano. Intanto gli inquirenti continuano a lavorare senza sosta sul caso, con nuove audizioni soprattutto di soldatesse della caserma Clementi di Ascoli, dove il vedovo di Melania lavorava come istruttore di reclute.

Il marito di Melania, terminati i giorni di permesso per il grave lutto, dovrebbe rientrare a lavoro nei prossimi giorni, forse già lunedì mattina. Tore, sul quale inizialmente si era concentrata l’attenzione degli inquirenti che lo hanno sentito più volte come persona informata sui fatti, ha trascorso la notte nella casa di Folignano, dove viveva con la moglie e la piccola Vittoria. Secondo fonti locali Parolisi avrebbe confidato agli amici di Frattamaggiore di non riuscire a vivere più in quella casa piena di ricordi drammatici e di avere intenzione di traslocare, dopo aver ripreso servizio in caserma.

Redazione

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6 Responses to Melania Rea, Parolisi trasloca: «non riesco a vivere più in quella casa»

  1. artemisia 2011/06/05 at 10:04

    Sono convinta che gli convenga traslocare, dopo aver fatto ricadere i sospetti su alcuni vicini di casa ed essersi comportato in modo poco corretto con Raffaele Paciolla, che al contrario si è dimostrato un vero amico .

  2. Sensitivo 2011/06/05 at 11:16

    Che strano! Perchè forse l’attenzione degl’investigatori e degl’inquirenti non è più rivolta al marito Salvatore? L’omicidio di Melania è un tipico caso di UXORICIDIO, si potrebbe dire “classico”.

  3. Beth 2011/06/05 at 11:31

    Ci credo che non vuole vivere più in quell’appartamento, il rimorso sarà grandissimo…spero k la giustizia italiana faccia presto ad incastrarlo…è stato lui, nn c sn dubbi…

  4. cherry 2011/06/05 at 14:25

    Salvatore! sveglia, loro ti sta dando una oprtunita di scapare, pq anche il bambini lo sa chi tu centra con questa storia, non riesco a capire xq non é ancora dentro,,non lo so ancora si la legge protegge le vitima ho il criminale,,

  5. attila 2011/06/05 at 14:26

    Anche se in caserma con alibi di ferro (proprio quel giorno???) La Ludovica Perrone deve essere presa e messa sottotorchio con il suo amante, Salvatore, e farle cantare la messa a suon di botte tanto da ridurli un colabrodo…. Secondo me, sono i mandanti dell’omicidio di Melania. Non solo, dovrebbero andarsene dall’esercito prima che li faccia buttare fuori il Generale Rolando Mosca Moschin il quale si sara’ vergognato di una prostituta in mimetica che per far carriera apre le gambe ai superiori e di un gigolo’ infaticabile, istruttore anche sessuale di reclute al RAV!!! FUORI DALL’ESERCITO MALEDETTI!!!!

  6. alessia 2011/06/05 at 16:46

    Se non fosse un militare ma un civile gia’ sarebbe stato arrestato!!!

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