Omicidio Melania Rea: Tabulati choc coinvolgerebbero Parolisi

Omicidio Melania Rea: Tabulati choc coinvolgerebbero Parolisi

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ASCOLI PICENO, 3 GIUGNO – A un mese e mezzo esatto dal ritrovamento del corpo dilaniato da trenta coltellate, sul Colle San Marco, della giovane Melania Rea, le indagini ora ruoterebbero tutte intorno ai tabulati telefonici in mano dei Ros che potrebbero dare una svolta alle indagini.

Sarà determinante stabilire, però, quale percentuale di attendibilità, questi tabulati, potranno garantire agli investigatori.

Da alcune indiscrezioni delle ultime ora comparse sul web, sembrerebbe che i cellulari di Melania Rea e di Stefano Parolisi avrebbero agganciato, contemporaneamente, la stessa cella telefonica tra Cerqueto (frazione di Ripe di Civitella) e San Giacomo di Valle Castellana tra le 14 e le 14.30 del 18 aprile 2010, stesso giorno, e solo qualche minuto prima, della scomparsa della giovane donna.

Se questa indiscrezione venisse confermata, sarebbe forse la prova del fatto che Parolisi ha mentito e la sua situazione si complicherebbe . Gli inquirenti, durante questo mese e mezzo di indagini, hanno sempre ritenuto che Parolisi nascondesse qualcosa e che il suo racconto non fosse del tutto limpido: dai tradimenti con alcune sue soldatesse al fatto di aver passato tutto il giorno del 19 aprile all’interno della caserma dove prestava servizio, senza partecipare alle ricerche della moglie. Una serie di cose “dette e non dette”, lacune varie, oggetti sottratti alle indagini o non mostrati agli inquirenti, che hanno da subito fatto pensare che Parolisi non dicesse tutta la verità. Senza, però, iscriverlo nel registro degli indagati, ma sempre ascoltato perché parte offesa.

Dal canto suo, il marito di Melania, nelle ultime settimane, si è affiancato un legale – l’avvocato Walter Biscotti, già legale della famiglia Scazzi – che oggi, dall’Agi, afferma: “Non c’e’ nessuna lacuna nel racconto della scomparsa della moglie, fatta dal mio assistito, e a noi, per ora, non risulta che dai tabulati telefonici emerga che si lui si trovasse a Ripe di Civitella nel pomeriggio del 18 aprile”. “Il mio assistito – continua l’avvocato Biscotti – ha spiegato tutto, per filo e per segno, e per decine di ore ai magistrati, quello che e’ accaduto il giorno della scomparsa. Non aveva e non ha niente da nascondere, resta parte offesa e rimane sempre a disposizione degli inquirenti per ogni necessità‘”.

Purtroppo, il puzzle sembra ancora molto lontano da una possibile risoluzione.

Federica Palmisano

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4 Responses to "Omicidio Melania Rea: Tabulati choc coinvolgerebbero Parolisi"

  1. terry  2011/06/04 at 22:13

    chissà cosa ha passato questa donna prima della sua morte. Forse cose simili alle mie!

  2. attila  2011/06/05 at 15:31

    cara terry, pensa a cosa passera’ invece il marito, Salvatore, appena lo porteranno a vedere il cielo a scacchi per il resto dei suoi giorni.

  3. marica  2011/06/06 at 16:30

    Per quanto ne possa passare Parolisi ammesso che riescano ad incastrarlo non sara’ mai pari a una vita tolta e ad una bambina senza la sua mamma

  4. medusa  2011/06/08 at 21:44

    Militum manu confregit solutio

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