Omicidio Melania Rea: la prova nel video del supermercato

Omicidio Melania Rea: la prova nel video del supermercato

ASCOLI PICENO, 2 GIUGNO – Gli inquirenti non mollano la presa e le indagini sull’omicidio della giovane Melania Rea, ventinovenne anni, di Somma Vesuviana trovata morta il 20 aprile scorso, proseguono con un aggiornamento continuo su testimoni, indizi e teorie.

Ancora nessuna traccia dell’uomo che chiamò, da una cabina telefonica, il 113, per segnalare il corpo di Melania sul Colle San Marco. Ma la Procura di Ascoli Piceno starebbe indagando su dei graffi rinvenuti sulla baita di legno, situata poco distante dal bosco in cui è avvenuto l’omicidio.

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In qualche modo, i graffi sono riconducibili all’omicidio? A chi appartengono? Queste sono le domande che attanagliano gli inquirenti nelle ultime ore in attesa anche dei risultati del lavoro dei medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrari dei Ris, per quanto riguarda le analisi scientifiche sui reperti sequestrati durante questo mese e mezzo d’inchiesta, e dei Ros, in riferimento ai tabulati e alle celle telefoniche.

Ad oggi l’unica persona informata sui fatti rimane il marito Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito italiano, non indagato. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe qualcuno che spiava e seguiva Melania da tempo. Qualcuno che era interessato alla sua vita, o forse alla sua relazione con il marito Salvatore Parolisi. E a tal proposito si starebbero visionando i filmati del supermercato dove Melania si erano recati a far la spesa; filmati che raccontano le ultime ore di vita della giovanne mamma di Somma Vesuviana e che potrebbero nascondere l’introvabile assassino.

Federica Palmisano

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3 Responses to "Omicidio Melania Rea: la prova nel video del supermercato"

  1. artemisia  2011/06/02 at 09:52

    Sono rimasta colpita dal filmato della trasmissione “chi l’ ha visto”, ove si vedevano i movimenti sospetti di Danilo Restivo, definito predatore sessuale.
    Forse può essere fatalmente capitato a Melania lo stesso destino delle povere vittime di personaggi simili a Restivo.

  2. francesca  2011/06/02 at 19:35

    Un atteggiamento strano, che mi colpì subito, è lo sguardo furtivo di Parolisi che si gira verso destra all’entrata del supermercato…..

  3. diletta  2011/06/03 at 16:41

    I bel viso di Melania Rea è dappertutto…..Che angoscia si prova, al pensiero di una giovane vita stroncata e al pensiero che la bimba non potrà essere cresciuta dalla mamma, insostituibile per ogni bambino, malgrado l’affetto con cui sarà circondato.
    Mi auguro che l’assassino venga presto scoperto e gli sia inflitta la pena dell’ergastolo.NESSUNA PIETA’!

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