Caso Ruby, proscioglimento vicino per Berlusconi?

Caso Ruby, proscioglimento vicino per Berlusconi?

MILANO, 31 MAGGIO – Si è svolta oggi a Milano. la seconda udienza del così detto “Ruby Gate”, il processo che vede coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che lo vede imputato di concussione e prostituzione minorile. L’avvocato del Premier (assente oggi in aula, visto che si trova in Romania per motivi istituzionali) Nicolò Ghedini, ha mosso ben sedici eccezioni ai giudici milanesi, chiedendo il proscioglimento del suo cliente.

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Ghedini, che ha parlato per oltre un’ora nell’aula del tribunale di Milano, ha fatto notare come il Presidente del Consiglio fosse del tutto convinto che la minorenne marocchina Karima El Mahroug fosse la nipote dell’allora capo di stato egiziano Mubarak (secondo la difesa del premier, quest’ultimo fatto è dimostrabile sulla base di molte testimonianze), e che la sua telefonata al capo gabinetto della questura di Milano Pietro Ostuni per chiedere il rilascio della giovane, qualora fosse stata  fatta secondo i giudici in qualità di Primo Ministro, gli atti del processo andrebbero inviati al Tribunale dei Ministri per competenza giuridica, se invece fosse stata fatta in veste di comune cittadino, ci sarebbe per il premier il proscioglimento immediato, visto che la concussione è un reato che può essere commesso solo da parte di un pubblico ufficiale.

L’avvocato Ghedini ha poi mosso ulteriori eccezioni, fra cui: una sulla competenza territoriale, quattro sulle intercettazioni, cinque eccezioni sul rito immediato, due sul fascicolo dibattimentale e una sulla violazione della corrispondenza bancaria.

Giovanni Caliò

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