Ancora sangue in Afghanistan: 5 italiani feriti ad Herat, uno di loro è grave

Ancora sangue in Afghanistan: 5 italiani feriti ad Herat, uno di loro è grave

KABUL, 31 MAG.Alle 9.15 di questa mattina (ora italiana) cinque militari italiani sono rimasti feriti durante un attacco alla Prt (Team di Ricostruzione provinciale) a guida italiana di Herat, in Afgahanistan. Uno di loro, un capitano, è in prognosi riservata con ferite gravi all’addome. L’azione terroristica è stata rivendicata dai talebani. “Un mezzo si è lanciato a forte velocità contro il muro di cinta ed è poi stato seguito da un attacco condotto da postazioni elevate, – riferisce in Senato il ministro La Russa – dai tetti delle case vicine hanno sparato all’interno del compound“. Nell’attentato sono morti quattro afghani, altri cinque, di cui non si conosce la nazionalità, sarebbero rimasti feriti. L’azione degli  insorti ha colpito diversi punti della città, compreso il palazzo del governatore.

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L’emittente satellitare al-Jazeera parla di due kamikaze e un’autobomba coinvolti nell’attacco e di quattro soldati Nato rimasti uccisi. Anche il medico dell’ospedale principale di Herat, Barakatullah Mohammadi, ha riferito all’agenzia Xinhua di almeno quattro morti e 27 feriti, tra agenti della polizia afghana e civili. Secondo la tv afghana Tolo, che riporta fonti ufficiali locali, gli insorti penetrati nel compound del Prt sono almeno sette, tre le esplosioni. Oltre al kamikaze che si è fatto saltare in aria vicino a un ingresso della base, altri due si sarebbero fatti esplodere nei pressi della Blood Bank Street e del Chawk-e-Cinema.

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Cristina Reggini

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