Hackers vs Lockheed Martin: Pentagono in allarme

Hackers vs Lockheed Martin: Pentagono in allarme

WASHINGTON, 31 MAGGIO -  Due settimane fa la National Security Agency (Nsa) aveva espresso preoccupazioni per un “possibile attacco informatico ad uno stato sovrano”. Nella notte tra il 21 e 22 maggio, anche se la notizie è trapelata soltanto in giornata, un tentativo d’intrusione avrebbe effettivamente avuto luogo presso i server di un importante azienda di ingegneria aerospaziale e militare, la Lockheed Martin.

[ad#Google Adsense 300 X 250][ad#Juice Overlay][ad#Aruba PopUnder]

Sebbene il tentativo di accesso non autorizzato sia stato immediatamente individuato e sventato, il rischio di compromettere “informazioni sensibili”, come i dettagli sulle strumentazioni fornite alla Casa Bianca, è stato elevato: il Pentagono, dopo aver incaricato un apposito team informatico per attuare tutte le precauzioni del caso, si è tenuto costantemente informato fino al termine dell’attacco, avvenuto presumibilmente due giorni fa. La Lockheed Martin, una delle principali collaboratrici del Dipartimento della Difesa, ha dichiarato che ora il sistema è nuovamente sicuro e funzionante: i dati di clienti e dipendenti, sempre secondo informazioni ufficiali, non avrebbero subito nessun tentativo di trafugamento.

Le modalità dell’attacco restano invece poco chiare: l’intrusione sarebbe avvenuta mediante una falla presente nel sistema di autenticazione utilizzato dallo staff per accedere in remoto alla rete principale. Il Pentagono ha preferito non commentare l’accaduto per evitare di fornire ulteriori dettagli agli aggressori informatici.

Gianluca Francesco Pisutu

APPRFONDIMENTI  Droni e privacy: un rapporto difficile da portare avanti

Leave a Reply

Your email address will not be published.