Rai, iscritti nel registro degli indagati Berlusconi, Minzolini e De Scalzi

Rai, iscritti nel registro degli indagati Berlusconi, Minzolini e De Scalzi

ROMA, 31 MAGGIO – Silvio Berlusconi, Augusto Minzolini e Mario De Scalzi sono stati iscritti nel registro degli indagati per l’accusa di abuso di ufficio per il video e le interviste al premier trasmesse il 20 maggio scorso.

La denuncia era stata avviata dal partito Radicale e presentata in Procura da Emma Bonino e Marco Cappato, avevano sottolineato come gli interventi di Berlusconi nei Tg sia nei temi che nella scenografia erano dei veri e propri spot elettorali assolutamente vietati nei notiziari con esposizione  del simbolo elettorale alle spalle. Per questo i Radicali avevano sollecitato il sequestro di videocassette o dei file originali dei messaggi trasmessi dai notiziari, compresi eventuali appunti  degli «ordini di servizio dei giornalisti che hanno effettuato pseudo-interviste, oltre agli appunti e ai fogli di lavoro delle riunioni di redazione dei telegiornali.

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La posizione del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma, non andrà al vaglio del Tribunale dei Ministri. Il fascicolo non andrà al Tribunale dei ministri perché Berlusconi è indagato come leader del Pdl e non come presidente del Consiglio nella veste di premier.

La procura di Roma ha espresso parere negativo ritenendo che «il reato di abuso d’ufficio non appare sussistere in tutti i suoi elementi», invece, la procura di Milano, dove i Radicali hanno presentato analoga denuncia, prenderà in esame eventuali ipotesi di reato a carico dei direttori di Tg4, Tg5 e Studio Aperto.

Inoltre, la Commissione servizi e prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ravvisato la violazione del divieto di manifestare le proprie preferenze di voto, previsto dalla legge sulla par condicio, nell’episodio della trasmissione Annozero del 26 maggio, quando  Adriano Celentano ha invitato i cittadini a votare un candidato alle elezioni comunali di Milano. Si legge in una nota dell’Agcom, precisa che la Commissione, che ha esaminato gli esposti pervenuti venerdì scorso, ha deciso all’unanimità l’archiviazione della segnalazione relativa al Tg3.

Maria Giuseppina Bauleo

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