Neonato abbandonato a Brescia: sta bene e si chiamerà Mario

Neonato abbandonato a Brescia: sta bene e si chiamerà Mario

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BRESCIA 30 MAGGIO – Sta bene, e si riprenderà presto, il neonato abbandonato vicino a un cassonetto ieri mattina a Brescia, dopo poche ore che era venuto alla luce. Il neonato sta bene è ha trovato un posto caldo all’interno dell’asilo nido dell’ospedale Civile di Brescia, dove, i sanitari del reparto di Patologia Neonatale gli hanno dato il nome di Mario, come il dottore che gli ha prestato i primi soccorsi durante la mattinata di ieri.

A salvare il piccolo da sicura morte per soffocamento, è stata la curiosità di una ragazza che passando di fianco a un cassonetto situato in via Magenta, ha notato un sacchetto di plastica, messo a terra, che si muoveva. La ragazza ha subito chiesto aiuto a una coppia di anziani che passava di lì e insieme hanno scoperto che all’interno del sacchetto di plastica vi era un neonato. Chiamati immediatamente i carabinieri, il piccolo è stato trasportato all’ospedale Civile di Brescia dove gli sono stati prestati i primi soccorsi. Il piccolo ora sta bene, è coccolato e accudito dai sanitari del reparto, pesa due chili e 950 grammi ed è lungo cinquanta centimetri – misure compatibili con un neonato partorito al termine di una gravidanza normale.

Intanto i carabinieri stanno cercando la madre e qualche indizio potrebbero darlo alcune telecamere poste in zona del ritrovamento del piccolo Mario e anche il fatto, come spiega il primario del reparto, il il professore Gaetano Chirico, chi l’ha lasciato in corso Magenta, prima di infilarlo nel sacchetto, se ne è preso cura, poiché iI piccolo era stato già lavato e il cordone ombelicale tagliato e medicato: sicuramente il parto è stato eseguito da mani esperte.

I casi di abbandono in Italia, purtroppo, aumentano di anno in anno, e molto spesso a scegliere la strada dell’abbandono sono soprattutto donne straniere, a Milano come a Roma. Mentre a Napoli si tratta per lo più di italiane, in gran parte madri giovanissime, che non hanno i mezzi per andare avanti.

Si attendono gli sviluppi dell’indagine e speriamo che molto presto Mario potrà avere una nuova e amorevole famiglia.

Federica Palmisano

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